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Pedana esterna e precarietà opera: quando la CILA non basta

CONTENUTO

La questione delle pedane esterne, comunemente note come dehors, è di particolare rilevanza per i professionisti e i funzionari della pubblica amministrazione, nonché per i concorsisti che aspirano a lavorare in questo settore. La Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA), disciplinata dall’art. 6-bis del D.P.R. 380/2001, è spesso considerata sufficiente per l’installazione di tali strutture. Tuttavia, è fondamentale comprendere che non sempre la CILA è adeguata, specialmente quando l’opera in questione incide su distanze legali stabilite dal D.M. 1444/1968 o quando la struttura non può essere considerata precaria.

Recentemente, il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), con la sentenza del 16 gennaio 2026, ha chiarito che le strutture fisse o parzialmente interrate necessitano di un permesso di costruire qualora comportino una sporgenza sul suolo e abbiano un impatto sui fondi contigui. Questa decisione sottolinea l’importanza di non adottare valutazioni superficiali riguardo alla tipologia di opere da realizzare.

In particolare, la precarietà di una struttura, come nel caso di un gazebo, esclude l’applicazione delle distanze legali solo se essa può essere rimossa senza arrecare danni (Cass. Civ. 19/03/2021). Inoltre, per le strutture installate su suolo pubblico, è prevista una procedura di sanatoria per le difformità, accompagnata da un’indennità per l’occupazione del suolo (art. 42 del D.P.R. 327/2001).

È importante notare che il rispetto delle distanze legali è obbligatorio anche per le strutture interrate, come stabilito dalla Cassazione (sentenza 28/07/2023) e dal Consiglio di Stato (sentenza 12/01/2022).

CONCLUSIONI

In sintesi, la realizzazione di pedane esterne richiede un’attenta valutazione della normativa vigente. Non sempre la CILA è sufficiente, e il ricorso al permesso di costruire può essere necessario per evitare problematiche legali e sanzioni.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è cruciale acquisire una solida comprensione delle normative edilizie e urbanistiche. La capacità di interpretare correttamente le disposizioni legali e di applicarle in modo appropriato è fondamentale per garantire la legalità e la sicurezza delle opere pubbliche e private.

PAROLE CHIAVE

CILA, pedane esterne, permesso di costruire, precarietà, distanze legali, TAR, normativa edilizia.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • D.P.R. 380/2001, art. 6-bis
  • D.M. 1444/1968
  • Cass. Civ. 19/03/2021
  • TAR, sentenza 16/01/2026
  • D.P.R. 327/2001, art. 42
  • Cass. 28/07/2023
  • CdS 12/01/2022

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