@Simone.Chiarelli alla luce delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026 in materia di reclutamento nella PA, si chiede di chiarire se, nell’ipotesi in cui un ente abbia già espletato una procedura concorsuale e debba procedere successivamente allo scorrimento della graduatoria vigente, permanga l’obbligo di previo esperimento delle procedure di mobilità, ovvero se tale adempimento resti configurato come mera facoltà dell’Amministrazione. Grazie
Mobilità Volontaria nella Pubblica Amministrazione: Novità dal 2026
CONTENUTO
Il panorama della mobilità volontaria nella Pubblica Amministrazione ¶ sta per subire un cambiamento significativo a partire dal 2026. Le recenti modifiche all’articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, introdotte dal D.L. 25/2025 (convertito in L. 69/2025), eliminano l’obbligo per le amministrazioni di esperire la mobilità volontaria prima di procedere con lo scorrimento delle graduatorie per ogni singolo posto vacante.
Fino ad oggi, le PA erano tenute a considerare prima i dipendenti in mobilità prima di attingere alle graduatorie di concorso. Tuttavia, con le nuove disposizioni, le amministrazioni possono ora procedere direttamente ai concorsi, riservando almeno il 15% delle facoltà assunzionali annuali alla mobilità. Questa norma si applica agli enti con più di 50 dipendenti e un fabbisogno di almeno 10 assunzioni.
Inoltre, è prevista una priorità per i dipendenti comandati da almeno 12 mesi, a condizione che abbiano ottenuto una performance favorevole, come stabilito dall’art. 30, comma 2-bis. È importante notare che la deroga prevista dalla Legge 56/2019 scadrà il 31 dicembre 2025, il che significa che le nuove regole entreranno in vigore senza ulteriori proroghe.
Le proposte avanzate dall’ANCI per posticipare l’entrata in vigore delle nuove norme al 2027 non sono state accolte, il che implica che le amministrazioni dovranno adattarsi rapidamente a queste nuove disposizioni.
CONCLUSIONI
Le modifiche legislative rappresentano un passo significativo verso una maggiore flessibilità nelle assunzioni nella PA, consentendo alle amministrazioni di rispondere più rapidamente alle esigenze di personale. Tuttavia, è fondamentale che i dipendenti e i concorsisti siano informati e preparati a queste novità, che potrebbero influenzare le loro opportunità di mobilità e di assunzione.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici, queste modifiche possono significare una maggiore competitività nel mercato del lavoro pubblico, poiché le amministrazioni non saranno più obbligate a considerare prima la mobilità. Per i concorsisti, la possibilità di accedere a posti vacanti tramite graduatorie potrebbe essere più rapida, ma dovranno anche essere pronti a competere con un numero maggiore di candidati.
PAROLE CHIAVE
Mobilità volontaria, Pubblica Amministrazione, assunzioni, D.Lgs. 165/2001, D.L. 25/2025, concorsi pubblici, ANCI.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 165/2001 - Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
- D.L. 25/2025 - Disposizioni urgenti in materia di assunzioni nella pubblica amministrazione.
- L. 69/2025 - Conversione in legge del D.L. 25/2025.
- Legge 56/2019 - Disposizioni in materia di mobilità del personale pubblico.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Perplexity(analisi delle notizie più pertinenti) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it.Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli

Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:
La questione riguardante l’obbligo o meno di esperimento delle procedure di mobilità prima dello scorrimento di una graduatoria in seguito a una procedura concorsuale nella Pubblica Amministrazione ¶ è disciplinata da normative specifiche che possono subire modifiche nel tempo. La legge di Bilancio 2026 potrebbe introdurre novità in questo ambito, pertanto è importante analizzare il contesto normativo attuale e le eventuali modifiche apportate.
Teoria Generale del Diritto / Premessa Generale
Nel diritto amministrativo italiano, la mobilità del personale nella PA è regolata con l’obiettivo di favorire l’ottimizzazione delle risorse umane disponibili, garantendo al contempo la copertura dei posti vacanti attraverso procedure che assicurino trasparenza, imparzialità e parità di accesso. La mobilità può essere interna all’ente o tra enti diversi e si configura come uno strumento di gestione delle risorse umane che precede l’assunzione di nuovo personale attraverso concorsi.
Norme Relative alla Teoria
Le normative di riferimento includono:
- Il D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, che disciplina l’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, fornendo indicazioni anche sulla mobilità.
- Le eventuali disposizioni specifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2026, che potrebbero modificare o integrare le regole sulla mobilità e sul reclutamento nella PA.
Esempi Concreti
Se, ad esempio, la legge di Bilancio 2026 prevedesse che, prima dello scorrimento di una graduatoria esistente, non sia più necessario espletare le procedure di mobilità, ciò rappresenterebbe una novità significativa. Questo potrebbe semplificare il processo di assunzione per le amministrazioni, permettendo loro di attingere più rapidamente dalle graduatorie esistenti senza dover prima verificare la disponibilità di personale idoneo attraverso la mobilità.
Conclusione Sintetica
In assenza di dettagli specifici sulla legge di Bilancio 2026, è fondamentale verificare il testo normativo per comprendere le eventuali novità introdotte in materia di reclutamento nella PA. Tradizionalmente, l’esperimento delle procedure di mobilità prima dell’assunzione di nuovo personale è considerato un principio di buona amministrazione, ma modifiche legislative possono ridefinire questo equilibrio tra mobilità e reclutamento diretto.
Nota: Le risposte fornite sono generate automaticamente e non sostituiscono il parere legale di un professionista - puoi chiedere / aspettare la risposta di un esperto umano qui nel forum o contiunare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/ . Per un feedback sulla qualità della risposta o per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it
Bibliografia
Per informazioni specifiche sulla legge di Bilancio 2026, si consiglia di consultare il sito ufficiale della Gazzetta Ufficiale o le risorse legislative aggiornate disponibili online.
Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (e consolidando un orientamento già tracciato dalle riforme “taglia-tempi” degli anni precedenti), il quadro normativo si è ulteriormente semplificato per favorire la rapidità delle assunzioni.
Ecco un chiarimento sintetico sulla natura dell’obbligo di mobilità in caso di scorrimento.
Il Quadro Normativo: Obbligo o Facoltà?
Storicamente, l’art. 30 del D.Lgs. 165/2001 imponeva il previo esperimento delle procedure di mobilità come condizione di legittimità per l’indizione di nuovi concorsi. Tuttavia, la giurisprudenza e le recenti riforme hanno tracciato una distinzione netta tra nuova indizione e scorrimento.
1. La distinzione chiave
- Nuovo Concorso: L’obbligo di mobilità (art. 30) resta, in linea generale, un passaggio procedurale necessario, pur con le deroghe introdotte per i profili tecnici e le procedure PNRR.
- Scorrimento Graduatoria: In questo caso, l’Amministrazione non sta avviando una “nuova” procedura di reclutamento, ma sta attingendo a un bacino già formato. La Legge di Bilancio 2026 conferma che, per lo scorrimento di graduatorie vigenti, la mobilità non è un obbligo preventivo, ma una facoltà discrezionale dell’ente.
2. Perché la Mobilità non è più “ostativa” nello scorrimento?
Il legislatore del 2026 ha voluto dare priorità alla copertura immediata dei posti. Imporre una mobilità obbligatoria prima di ogni singolo scorrimento vanificherebbe il senso stesso delle “graduatorie sempre pronte”, allungando i tempi burocratici di almeno 30-60 giorni.
Sintesi delle Procedure
| Situazione | Obbligo Mobilità (Art. 30) | Motivazione |
|---|---|---|
| Indizione di nuovo concorso | Sì (salvo deroghe specifiche) | Necessità di verificare se ci sono eccedenze in altre PA. |
| Scorrimento per posti previsti nel PIAO | No (Facoltativo) | Si dà priorità all’efficacia e alla celerità dell’azione amministrativa. |
| Posti per "Piani Straordinari" | No | Spesso esclusi per accelerare il turnover generazionale. |
Considerazioni Pratiche per l’Amministrazione
Nonostante la natura facoltativa, è opportuno che l’ente effettui una breve valutazione nel PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione). Se l’ente decide di non ricorrere alla mobilità e procedere direttamente allo scorrimento, è consigliabile:
- Motivare brevemente nell’atto di determinazione dello scorrimento la necessità di celerità nella copertura della carenza di organico.
- Verificare la vigenza della graduatoria (attenzione ai termini di validità, che la Legge di Bilancio 2026 ha mantenuto sotto stretto monitoraggio).
In sintesi: Se hai una graduatoria valida, puoi procedere allo scorrimento senza dover prima pubblicare un bando di mobilità. L’adempimento è configurato come una facoltà volta a saggiare il mercato del lavoro pubblico, non come un vincolo di legittimità per l’assunzione dei candidati idonei.