Per servizi e fornitura la regola è il possesso della capacità tecnica in capo al soggetto collettivo; non si estende la regola prevista per i lavori - Ius & management Per servizi e fornitura la regola è il possesso della capacità tecnica in capo al soggetto collettivo; non si estende la regola prevista per i lavori - Ius & management
Regola capacità tecnica per servizi e forniture nei nuovi appalti pubblici
CONTENUTO
Il D.Lgs. 36/2023, noto come Nuovo Codice Appalti, ha introdotto significative novità riguardo ai requisiti di partecipazione per gli appalti di servizi e forniture. Una delle principali innovazioni riguarda la regola suppletiva relativa alla capacità tecnica richiesta ai soggetti collettivi, come i Raggruppamenti Temporanei di Imprese (RTI), le Associazioni Temporanee di Scopo (ATS) e i consorzi.
A differenza della disciplina applicata agli appalti di lavori, dove è prevista una rigida verifica della capacità individuale di ciascun operatore economico (art. 100, co. 1, lett. b), nel caso dei servizi e delle forniture, il Nuovo Codice prevede che i requisiti di capacità tecnica possano essere soddisfatti a livello collettivo. In particolare, l’art. 65, co. 2, lett. e-h stabilisce che i requisiti possono essere posseduti dalla capogruppo o da un’entità con soggettività giuridica all’interno del raggruppamento.
Questa differenza di trattamento è significativa: mentre nei lavori è necessario dimostrare la capacità individuale di ciascun operatore, nei servizi e nelle forniture è sufficiente che il raggruppamento nel suo complesso soddisfi i requisiti richiesti. Inoltre, i consorzi possono utilizzare requisiti propri, come indicato nelle lett. b-c dell’art. 65.
Questa semplificazione mira a favorire la partecipazione di più operatori economici, aumentando la competitività e l’efficienza nel settore degli appalti pubblici.
CONCLUSIONI
Il Nuovo Codice Appalti introduce una maggiore flessibilità per i soggetti collettivi nella partecipazione agli appalti di servizi e forniture. La possibilità di soddisfare i requisiti di capacità tecnica a livello collettivo rappresenta un passo avanti verso una gestione più inclusiva e dinamica degli appalti pubblici.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere queste nuove disposizioni, poiché influenzano direttamente la gestione degli appalti e la valutazione delle offerte. La conoscenza delle regole relative alla capacità tecnica e alle modalità di partecipazione dei soggetti collettivi può rappresentare un vantaggio competitivo nei concorsi e nelle attività lavorative quotidiane.
PAROLE CHIAVE
D.Lgs. 36/2023, Nuovo Codice Appalti, capacità tecnica, servizi, forniture, soggetti collettivi, RTI, ATS, consorzi.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 36/2023 - Nuovo Codice Appalti
- Art. 100, co. 1, lett. b
- Art. 65, co. 2, lett. e-h

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