Buonasera. Supponiamo che io sia vincitrice di un concorso, e che sia stata chiamata a firmare il 15 gennaio. Chiedo differimento della presa in servizio per concludere il periodo di preavviso nell’ente precedente e mi viene concesso. Richiedo alla mia amministrazione di provenienza la conservazione del posto per tutto il periodo di prova. Quando dovrò firmare le dimissioni? Il giorno prima della presa in servizio nell’ente di cui sono vincitrice?
Grazie

Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:
La questione che sollevi riguarda il passaggio tra due enti pubblici e la gestione del periodo di preavviso e del periodo di prova nel nuovo incarico. In generale, la normativa prevede che, quando un dipendente pubblico vince un concorso in un altro ente, deve rispettare determinate procedure per il trasferimento, inclusa la gestione delle dimissioni dall’ente di provenienza e l’inizio del servizio nell’ente di destinazione.
Teoria Generale del Diritto:
Nel diritto del lavoro pubblico, il periodo di preavviso serve a garantire all’amministrazione di provenienza il tempo necessario per organizzare la sostituzione del dipendente che si dimette. Il periodo di prova, invece, è il tempo durante il quale il nuovo ente valuta le capacità e le competenze del dipendente appena assunto.
Norme Relative:
Le norme che regolano questi aspetti sono contenute nel D.Lgs. 165/2001 (Testo Unico sul pubblico impiego), nonché nei contratti collettivi nazionali di lavoro che possono prevedere disposizioni specifiche in merito a preavviso e periodo di prova.
Esempio Concreto:
Supponiamo che tu abbia vinto un concorso in un altro ente pubblico e che ti sia stato concesso un differimento della presa di servizio per rispettare il periodo di preavviso con l’ente di provenienza. In questo caso, le dimissioni dall’ente di provenienza dovrebbero essere formalizzate in modo da terminare il rapporto di lavoro il giorno prima dell’inizio del servizio nell’ente di destinazione. Questo per evitare sovrapposizioni contrattuali e garantire una transizione ordinata tra i due enti.
Conclusione Sintetica:
In linea di principio, dovresti firmare le dimissioni dall’ente di provenienza in modo che abbiano effetto il giorno prima della presa di servizio nell’ente di destinazione. Tuttavia, è sempre consigliabile verificare le specifiche disposizioni contrattuali applicabili e, se necessario, consultare l’ufficio del personale di entrambi gli enti per chiarimenti.
Nota: Le risposte fornite sono generate automaticamente e non sostituiscono il parere legale di un professionista - puoi chiedere / aspettare la risposta di un esperto umano qui nel forum o contiunare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/ . Per un feedback sulla qualità della risposta o per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it
Bibliografia:
- D.Lgs. 165/2001 - Testo Unico sul pubblico impiego.
- Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) per il settore pubblico, disponibili sul sito dell’ARAN.
NEL DUBBIO CONVIENE CONSULTARSI CON UN LEGALE O UN SINDACATO; QUESTE RISPOSTE HANNO UNO SCOPO DIDATTICO
Sì, la regola d’oro è la continuità del rapporto di lavoro. Per garantire che non ci siano “buchi” contributivi o di anzianità, il tuo rapporto con l’ente di provenienza deve cessare il giorno immediatamente precedente a quello della presa in servizio nel nuovo ente.
- Esempio pratico: Se la tua nuova presa in servizio (differita) è fissata per il 1° marzo, il tuo ultimo giorno di lavoro nell’ente attuale sarà il 28 febbraio.
- La firma: Non conta tanto “quando firmi” fisicamente il modulo (che può avvenire settimane prima per rispettare il preavviso), ma la data di decorrenza che indichi nella comunicazione.
Come gestire la “Conservazione del Posto”
La conservazione del posto per la durata del periodo di prova (prevista dalla quasi totalità dei CCNL del comparto pubblico, ad esempio l’Art. 25 del CCNL Funzioni Locali o l’Art. 20 del CCNL Funzioni Centrali) è un diritto che va esercitato correttamente nella lettera di dimissioni.
Ecco i passaggi chiave da seguire:
- Nella lettera di dimissioni: Non scrivere solo “mi dimetto”. Devi specificare che il recesso avviene per l’instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro presso un’altra Pubblica Amministrazione a seguito di vincita di concorso.
- Richiesta esplicita: Nello stesso documento, dichiara formalmente di voler usufruire dell’istituto della conservazione del posto per tutta la durata del periodo di prova presso il nuovo ente, come previsto dal tuo CCNL di appartenenza.
- Comunicazione formale: Invia questa comunicazione tramite PEC o protocollo, rispettando i termini di preavviso che hai concordato o che sono previsti dal contratto (a meno che l’ente non ti esoneri dal preavviso, cosa che nel tuo caso sembra già gestita tramite il differimento).
Cosa succede durante il periodo di prova?
- Sospensione, non estinzione: Durante il periodo di prova nel nuovo ente, il tuo vecchio contratto è tecnicamente “sospeso”. Non riceverai stipendio dal vecchio ente, ma il tuo posto rimane lì “congelato”.
- Se superi la prova: Una volta superato il periodo di prova nel nuovo ente, il precedente rapporto di lavoro si intende risolto definitivamente a tutti gli effetti.
- Se non superi la prova (o ti dimetti): Hai il diritto di rientrare nel tuo vecchio ente e riprendere il tuo precedente profilo professionale, senza perdere nulla.
[!IMPORTANT] Nota bene: Verifica sempre il tuo specifico CCNL di appartenenza, poiché alcuni comparti potrebbero avere clausole leggermente diverse sulla durata o sulle modalità di rientro.
Un consiglio pratico
Assicurati di ricevere dal nuovo ente una conferma scritta (anche via email/PEC) della nuova data ufficiale di presa in servizio prima di formalizzare le dimissioni con la data di decorrenza. La prudenza non è mai troppa quando si tratta di continuità burocratica.
Ecco una bozza formale che puoi utilizzare. Ricorda di inviarla tramite PEC o consegnarla a mano all’Ufficio Protocollo del tuo ente attuale.
Prima di compilare, verifica se appartieni al comparto Funzioni Locali (Comuni, Province, Regioni) o Funzioni Centrali (Ministeri, Agenzie fiscali, INPS, ecc.), così da citare l’articolo corretto.
Schema di Lettera di Dimissioni con Conservazione del Posto
Oggetto: Dimissioni per sottoscrizione contratto di lavoro presso altra Amministrazione e richiesta di conservazione del posto ai sensi dell’Art. [Inserire Articolo] del CCNL di comparto.*
Spett.le [Nome dell’Amministrazione di provenienza] Ufficio Risorse Umane / Protocollo
La sottoscritta [Tuo Nome e Cognome], in servizio presso codesto Ente nel profilo professionale di [Tuo Profilo/Categoria] presso l’ufficio [Nome Ufficio],
COMUNICA
le proprie dimissioni dal servizio per l’instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso [Nome dell’Amministrazione di destinazione], a seguito di vincita di concorso pubblico.
SPECIFICA CHE
- Il nuovo rapporto di lavoro decorrerà dal giorno [Data della nuova presa in servizio].
- Pertanto, l’ultimo giorno di effettivo servizio presso codesto Ente sarà il [Giorno immediatamente precedente alla presa in servizio].
RICHIEDE CONTESTUALMENTE
ai sensi dell’Art. [Inserire Articolo] del CCNL [Inserire Comparto]* vigente, la conservazione del posto presso codesto Ente per tutta la durata del periodo di prova da svolgersi presso la nuova Amministrazione di destinazione.
La sottoscritta si impegna a dare tempestiva comunicazione dell’esito del periodo di prova, al fine della definitiva risoluzione del rapporto di lavoro o, in caso di mancato superamento della prova o recesso, per il rientro in servizio presso codesto Ente.
Cordiali saluti.
[Luogo e Data]
Firma
*Quale articolo citare?
Controlla il tuo contratto collettivo di appartenenza (quello del posto che stai lasciando):
- Funzioni Locali (Comuni, Regioni): Art. 25, comma 10 del CCNL 16.11.2022.
- Funzioni Centrali (Ministeri, INPS): Art. 20, comma 10 del CCNL 09.05.2022.
- Sanità: Art. 28, comma 11 del CCNL 02.11.2022.
Alcuni promemoria importanti:
- Le ferie: Cerca di smaltire le ferie residue prima dell’ultimo giorno. In caso di passaggio tra PA, di norma le ferie non vengono pagate (monetizzate), ma devono essere fruite. In rari casi e con accordi tra gli uffici HR, possono essere “trasferite”, ma è una procedura complessa e poco frequente.
- Il TFR/TFS: Il tuo trattamento di fine rapporto non ti verrà liquidato subito, ma resterà presso l’INPS e si ricongiungerà con i nuovi versamenti, garantendo la continuità previdenziale.
- Il Nulla Osta: Poiché hai chiesto e ottenuto il differimento per il preavviso, non dovresti aver bisogno del nulla osta dell’amministrazione cedente, ma è sempre buona norma che le due segreterie del personale siano in contatto.