Pieno accesso degli animali ai giardini e parchi – Maurizio Lucca Pieno accesso degli animali ai giardini e parchi – Maurizio Lucca
TAR LOMBARDIA n. 3883/2025: ILLEGITTIMO IL DIVIETO ASSOLUTO DI ACCESSO AI CANI NEI PARCHI PUBBLICI
CONTENUTO
Il TAR Lombardia, con la sentenza 1° dicembre 2025, n. 3883, ha annullato un’ordinanza sindacale che impediva l’accesso dei cani ai giardini e ai parchi pubblici. Secondo il Collegio, un divieto di tale portata è illegittimo poiché viola i principi cardine dell’azione amministrativa: l’adeguatezza e la proporzionalità.
Il ragionamento dei giudici evidenzia che l’amministrazione non può ricorrere a un divieto assoluto quando lo scopo perseguito — ovvero la tutela dell’igiene e della sicurezza pubblica — è già garantito dalla normativa statale vigente. Quest’ultima impone infatti l’obbligo del guinzaglio e la raccolta delle deiezioni. Imporre una restrizione ulteriore e totale risulta quindi eccessivamente limitativo della libertà di circolazione.
Inoltre, la sentenza sottolinea un vizio procedimentale e sostanziale: l’amministrazione non può utilizzare ordinanze extra ordinem (contingibili e urgenti) per gestire questioni che rientrano nell’ordinaria amministrazione o che potrebbero essere risolte senza una specifica istruttoria che ne giustifichi l’eccezionalità.
CONCLUSIONI
La pronuncia ribadisce che il potere sindacale di regolamentazione degli spazi pubblici deve sempre bilanciare l’interesse collettivo alla sanità con il diritto dei cittadini alla libera fruizione delle aree verdi con i propri animali. Un divieto generalizzato, in presenza di norme statali meno invasive, è da considerarsi un atto sproporzionato e, pertanto, annullabile dal giudice amministrativo.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: è fondamentale prestare attenzione alla motivazione degli atti e all’istruttoria. L’adozione di ordinanze sindacali restrittive senza una reale situazione di emergenza non risolvibile con i mezzi ordinari può esporre l’ente a ricorsi e a potenziali profili di responsabilità per l’annullamento di atti palesemente sproporzionati rispetto al fine perseguito.
- Per il Concorsista: il tema rientra pienamente nel Diritto Amministrativo, con particolare riferimento ai principi di proporzionalità e adeguatezza dell’azione amministrativa e ai limiti del potere di ordinanza del Sindaco (art. 50 e 54 del D.Lgs. 267/2000 - TUEL, sebbene non citati letteralmente nel materiale, rappresentano il contesto normativo del potere esercitato). È utile collegare il tema alla gerarchia delle fonti e al rapporto tra norme statali e regolamenti locali.
PAROLE CHIAVE
Accesso cani, parchi pubblici, ordinanza sindacale, principio di proporzionalità, libertà di circolazione, igiene pubblica, TAR Lombardia.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- TAR Lombardia, 1° dicembre 2025, n. 3883: Sentenza che dichiara l’illegittimità del divieto di accesso dei cani nei parchi per violazione dei principi di proporzionalità e adeguatezza.
- Norme statali sull’obbligo di guinzaglio e raccolta deiezioni: Disciplina generale che, secondo il TAR, rende superflui i divieti assoluti di accesso alle aree verdi per finalità di igiene e sicurezza.
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