PIRT e abusi edilizi: quando il piano non può sostituire la sanatoria | Consiglio di Stato 8623/2025 - LavoriPubblici PIRT e abusi edilizi: quando il piano non può sostituire la sanatoria | Consiglio di Stato 8623/2025 - LavoriPubblici
PIRT e Abusi Edilizi: I Limiti del Piano Rispetto alla Sanatoria
CONTENUTO
La recente sentenza del Consiglio di Stato n. 8623/2025 ha chiarito un aspetto cruciale riguardante i Piani di Intervento di Recupero Territoriale (PIRT): non possono sostituire la necessaria sanatoria per abusi edilizi non ancora regolarizzati. La sanabilità degli abusi è un presupposto essenziale per l’approvazione di un PIRT, e la sua assenza rende il piano stesso illegittimo.
Il Consiglio di Stato ha annullato un PIRT approvato da un Comune, sottolineando che la pianificazione urbanistica non ha il potere di sanare abusi preesistenti. È necessario, invece, seguire le procedure di condono specifiche previste dall’art. 36 del DPR 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia). La giurisprudenza è chiara: le domande di sanatoria non sospendono le procedure di demolizione né legittimano piani urbanistici che non rispettano le normative vigenti.
Questa sentenza si inserisce in un contesto giuridico più ampio, dove la corretta applicazione delle norme edilizie è fondamentale per garantire un uso sostenibile e legittimo del territorio. La decisione del Consiglio di Stato rappresenta un importante richiamo all’attenzione per le amministrazioni locali, che devono operare nel rispetto della legge e non possono fare affidamento su strumenti urbanistici per sanare situazioni di illegalità.
CONCLUSIONI
In sintesi, la sentenza del Consiglio di Stato n. 8623/2025 evidenzia l’importanza della sanabilità come condizione imprescindibile per l’approvazione dei PIRT. I Comuni devono essere cauti e verificare la regolarità degli abusi edilizi prima di procedere con l’approvazione di piani urbanistici, per evitare di incorrere in illegittimità e possibili contenziosi.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, questa sentenza rappresenta un’importante lezione sulla necessità di una corretta gestione della pianificazione urbanistica. È fondamentale comprendere che la regolarizzazione degli abusi edilizi deve seguire procedure specifiche e che la pianificazione non può sostituire tali procedure. La conoscenza delle normative edilizie e delle recenti pronunce giurisprudenziali è essenziale per operare in modo efficace e legittimo nel settore pubblico.
PAROLE CHIAVE
PIRT, abusi edilizi, sanatoria, Consiglio di Stato, DPR 380/2001, pianificazione urbanistica, Testo Unico Edilizia.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Consiglio di Stato, sentenza n. 8623/2025.
- DPR 380/2001 - Testo Unico dell’Edilizia.
- Giurisprudenza in materia di sanatoria e pianificazione urbanistica.

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