Porto d’armi fuori servizio: la circolare del Ministero dell’Interno Page Expired
Circolare Viminale su Porto d’Armi Fuori Servizio: Cosa Cambia per gli Operatori di Polizia
CONTENUTO
La recente circolare del Ministero dell’Interno (prot. 0004627/7214 del 5 febbraio 2026) introduce importanti novità riguardo al porto d’armi per gli ufficiali e agenti di polizia, in particolare per quanto concerne l’art. 28, comma 1, del decreto-legge 48/2025, convertito in legge 80/2025, che entrerà in vigore il 10 giugno 2025. Questa normativa consente agli operatori di polizia di portare armi comuni da sparo, come definite dall’art. 42 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), anche quando non sono in servizio, senza necessità di una licenza specifica.
La circolare chiarisce che la disposizione si applica non solo agli agenti di polizia di Stato, ma anche agli operatori della Polizia Locale, purché siano in possesso di un decreto prefettizio. Gli agenti possono acquistare armi tramite il tesserino di riconoscimento e devono effettuare la denuncia ai sensi dell’art. 38 TULPS, con successivo inserimento nel Centro Elaborazione Dati (CED). È importante notare che ciascun operatore può detenere un massimo di tre armi comuni.
Inoltre, la circolare specifica che il regolamento di attuazione, che modifica l’art. 73 del Regolamento TULPS, ha una funzione coordinante e non ostativa rispetto alle nuove disposizioni. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che la franchigia per il porto d’armi decade nel caso di sospensione dal servizio.
CONCLUSIONI
La circolare del Viminale rappresenta un passo significativo verso una maggiore flessibilità per gli operatori di polizia, consentendo loro di mantenere una capacità operativa anche al di fuori del servizio. Questa misura è pensata per garantire la sicurezza personale degli agenti e la loro prontezza in situazioni di emergenza.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere le nuove disposizioni riguardanti il porto d’armi. Gli agenti di polizia dovranno essere consapevoli delle responsabilità legate alla detenzione e all’uso delle armi, anche al di fuori del servizio. Inoltre, la conoscenza delle normative vigenti e delle procedure di denuncia è essenziale per evitare problematiche legali.
PAROLE CHIAVE
Porto d’armi, Polizia di Stato, Polizia Locale, TULPS, circolare Viminale, sicurezza, normativa, decreto-legge 48/2025.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Decreto-legge 48/2025, convertito in legge 80/2025.
- Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), artt. 17-18 e 42.
- Circolare Ministero dell’Interno, prot. 0004627/7214 del 5/2/2026.
- Regolamento TULPS, art. 73.
- Art. 38 TULPS.

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