Con la presente, per chiedere cortesemente alcuni suggerimenti procedurali per una pratica di iscrizione anagrafica.
In data 22/07/2022, un cittadino presenta la dichiarazione di residenza; il giorno 27/07 viene istruita la pratica anagrafica e contestualmente viene fatta richiesta di accertamenti alla polizia locale. Il vigile incaricato, restituisce il verbale oltre il termine dei 45 giorni.
In data 15/09/2022 è stata trasmessa la comunicazione di preavviso di rigetto, anziché la comunicazione di avvio del procedimento per agire in autotutela con successivo annullamento dell’iscrizione. Il mese successivo, il servizio postale restituisce la suddetta raccomandata a/r per irreperibilita’ del destinatario. Nel mese di ottobre, dunque, è stato eseguito il ripristino della posizione anagrafica e ulteriore invio raccomandata a/r, rispettivamente ai due indirizzi dell’interessato (Comune di annullamento e Comune di ripristino), anche queste due comunicazioni non andate a buon fine.
Ora, l’agenzia delle entrate, richiede la differenza dei benefici economici goduti, relativa all’agevolazione acquisto prima casa per quanto riguarda l’iva agevolata.
L’utente ha richiesto accesso agli atti; è già stata trasmessa dal nostro ufficio, la documentazione della pratica, compreso il verbale di accertamento che riporta 4 sopralluoghi esperiti all’indirizzo dichiarato, aventi esito negativo (possibile ricorso da parte del cittadino!). Il cittadino si è presentato oltre allo sportello oltre il 45esimo giorno, ai fini del rilascio della cie.
Come risolvere il problema relativo all’invio del 10bis, nonostante si fosse già perfezionato il silenzio assenso e il mancato ricorso all’autotutela?
Ringrazio in anticipo.
