Buongiorno,
un titolare di ditta individuale senza requisiti per la somministrazione, può incaricare un preposto esterno? Anche se il preposto esterno è già preposto per la sua ditta?
Grazie
Cordiali saluti
Il Preposto nelle Attività Alimentari
CONTENUTO
Il preposto è una figura chiave nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande, essenziale per garantire la conformità alle normative vigenti. Secondo il D.lgs. 59/2010, in particolare all’articolo 71, il preposto deve possedere requisiti sia morali che professionali. I requisiti morali comprendono l’assenza di condanne penali che possano compromettere l’affidabilità del soggetto, mentre quelli professionali si riferiscono alla formazione e all’esperienza necessarie per gestire un’attività di somministrazione.
Per le imprese individuali, il preposto deve essere il titolare o una persona designata, mentre nelle società, può essere il legale rappresentante o un preposto specificamente designato. Tra i requisiti professionali, è necessario aver completato un corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande) e avere almeno due anni di esperienza nel settore negli ultimi cinque anni, o possedere titoli di studio riconosciuti, come stabilito dalla DGR Lombardia 9/887.
È importante notare che anche i cittadini extracomunitari o dell’Unione Europea devono dimostrare di aver frequentato corsi riconosciuti in Italia o corsi regionali equivalenti. Inoltre, la formazione sulla sicurezza sul lavoro è obbligatoria, come previsto dagli articoli 2 e 37 del D.lgs. 81/2008, con scadenza per l’aggiornamento fissata al 24 maggio 2026.
CONCLUSIONI
La figura del preposto è fondamentale per garantire la sicurezza e la legalità nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande. La corretta formazione e il rispetto dei requisiti normativi non solo tutelano i consumatori, ma anche gli stessi operatori del settore, contribuendo a un ambiente di lavoro più sicuro e conforme.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, comprendere il ruolo del preposto è cruciale, specialmente per coloro che operano in ambiti legati alla salute pubblica e alla sicurezza alimentare. La conoscenza delle normative e dei requisiti formativi può influenzare le decisioni di controllo e supervisione, nonché la valutazione delle domande di autorizzazione per le attività di somministrazione.
PAROLE CHIAVE
Preposto, somministrazione alimenti, requisiti morali, requisiti professionali, corso SAB, sicurezza sul lavoro, D.lgs. 59/2010, D.lgs. 81/2008.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.lgs. 59/2010 - Normativa sulle attività commerciali.
- DGR Lombardia 9/887 - Riconoscimento titoli per la somministrazione di alimenti e bevande.
- D.lgs. 81/2008 - Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.

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Cosa si intende per persona designata? che può essere anche esterno?
La legge non vieta che il c.d. preposto abbia vari incarichi e che sia una persona esterna all’impresa. In altri campi, vedi ad esempio estetista o acconciatore, la disciplina è più rigida e detta della condizioni rigide (qui si parla di resposnabile tecnico) . Nella somministrazione di alimenti e bevande, il preposto deve assicurare una ragionevole sorveglianza, supervisione e coordinamento in funzione della sicurezza igienico saniataria. La legge non prevde un tempo limite ma è chiaro che deve essere una presenza reale e adeguata.
Fatte queste precisazioni, la situazione descritta è legittima.