Prime riflessioni sulla riforma AMCO - Le Autonomie https://share.google/A9uzdnV5rLwiYDNfb

Prime riflessioni sulla riforma AMCO - Le Autonomie Prime riflessioni sulla riforma AMCO - Le Autonomie

Riforma AMCO nella Legge di Bilancio 2026

CONTENUTO

La Legge n. 199/2025, all’articolo 1, comma 662, segna un’importante svolta nella gestione della riscossione locale, introducendo la possibilità per gli enti locali di delegare la riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali ad AMCO S.p.A., una società del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) specializzata nella gestione dei crediti deteriorati. Questa riforma si propone di migliorare l’efficienza della riscossione, soprattutto per quegli enti che presentano una bassa capacità di incasso.

Secondo quanto stabilito, gli enti locali con una capacità di riscossione inferiore a una soglia definita dal MEF (basata su una percentuale dei residui di entrate di Titolo I e Titolo III, come indicato nell’allegato 4/2 del D.Lgs. 118/2011) sono obbligati a stipulare contratti con AMCO per la gestione della riscossione coattiva. La giurisprudenza contabile stabilisce che per i crediti non riscossi da oltre tre anni è possibile procedere a uno stralcio, mentre per quelli tra tre e cinque anni è necessaria una motivazione, e per i crediti oltre i cinque anni è obbligatorio procedere allo stralcio.

Inoltre, la riforma conferisce agli enti locali una maggiore autonomia nella gestione dei condoni per tasse e multe, permettendo di deliberare in qualsiasi momento, a condizione che siano trascorsi almeno 60 giorni dalla notifica, anche in presenza di concessionari.

Un decreto attuativo del MEF, previsto entro il 1° marzo 2026, definirà ulteriormente le modalità di attuazione della riforma, previa intesa con la Conferenza Stato-Autonomie.

CONCLUSIONI

La riforma AMCO rappresenta un passo significativo verso una gestione più efficiente delle entrate locali, con l’obiettivo di migliorare la capacità di riscossione degli enti locali e ridurre l’accumulo di crediti deteriorati. Tuttavia, la sua attuazione richiederà un’attenta pianificazione e coordinamento tra le diverse istituzioni coinvolte.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la riforma implica la necessità di aggiornarsi sulle nuove procedure di riscossione e sulle modalità di collaborazione con AMCO. Sarà fondamentale comprendere le nuove normative e le responsabilità che ne derivano, nonché le opportunità di formazione offerte per gestire al meglio queste nuove dinamiche.

PAROLE CHIAVE

Riforma AMCO, Legge n. 199/2025, riscossione locale, crediti deteriorati, enti locali, condono, decreto attuativo.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Legge n. 199/2025
  • D.Lgs. 118/2011
  • Normativa MEF sulla riscossione coattiva
  • Giurisprudenza contabile in materia di stralcio dei crediti.

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