Principio del risultato e appalti: ANAC boccia prezzari, affidamenti e verifiche - LavoriPubblici https://share.google/wqsF1Zqu6kcTe3FFK

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ANAC boccia deroghe al Codice Appalti per il “Principio del Risultato”

CONTENUTO

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha recentemente ribadito che il principio del risultato, introdotto dall’articolo 1 del D.lgs. 36/2023, non può essere utilizzato come giustificazione per violare le disposizioni del Codice dei Contratti Pubblici. Questo principio, che mira a garantire l’efficacia e l’efficienza delle procedure di appalto, non deve compromettere i fondamentali valori di legalità, trasparenza e concorrenza.

Nella delibera 502/17 del dicembre 2025, l’ANAC ha esaminato una procedura di appalto per lavori pubblici caratterizzata da anomalie significative, dichiarando illegittime le deroghe al Codice Appalti. In particolare, l’Autorità ha evidenziato che l’uso di prezzari irregolari e affidamenti anomali non può essere tollerato, poiché questi elementi minano la correttezza delle procedure di gara.

In un’altra importante delibera, la 506/6 del novembre 2024, l’ANAC ha dichiarato illegittima la richiesta di un progetto esecutivo (PE) nell’ambito di un appalto integrato relativo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questa decisione ha messo in luce violazioni di norme fondamentali, come l’articolo 1 (tempi di gara), l’articolo 3 (accesso al mercato) e l’articolo 8, comma 2 (divieto di prestazioni gratuite).

Il Consiglio di Stato, nella sentenza 9802/2025, ha confermato che il principio del risultato deve essere considerato come un supporto interpretativo e non come una deroga ai requisiti tecnici e funzionali previsti dalla normativa. La giurisprudenza, quindi, sostiene che non si può sacrificare la legalità e la trasparenza in nome di un risultato che potrebbe apparire più vantaggioso.

CONCLUSIONI

Le recenti pronunce dell’ANAC e del Consiglio di Stato chiariscono che il rispetto delle norme del Codice Appalti è imprescindibile, anche quando si fa riferimento al principio del risultato. Le deroghe non sono ammissibili e ogni procedura deve garantire la massima trasparenza e concorrenza.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere che la legalità nelle procedure di appalto è un valore non negoziabile. La conoscenza delle normative e delle recenti pronunce giurisprudenziali è essenziale per evitare errori e garantire l’integrità delle procedure di gara. La formazione continua su questi temi è quindi cruciale per operare in modo efficace e conforme.

PAROLE CHIAVE

ANAC, Codice Appalti, principio del risultato, legalità, trasparenza, concorrenza, appalto integrato, PNRR.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.lgs. 36/2023 - Codice dei Contratti Pubblici.
  2. Delibera ANAC 502/17 del 2025.
  3. Delibera ANAC 506/6 del 2024.
  4. Sentenza Consiglio di Stato 9802/2025.

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