Principio del risultato nel Codice appalti: guida all’art. 1 D.Lgs. 36/2023 - LavoriPubblici https://share.google/UMqauIVLZLXup0CFo

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Principio del risultato nel Codice Appalti: guida all’art. 1 D.Lgs. 36/2023

CONTENUTO

Il principio del risultato, introdotto dall’art. 1 del D.Lgs. 36/2023, rappresenta una svolta significativa nella gestione degli appalti pubblici in Italia. Questo principio si propone di orientare ogni fase del processo di appalto verso una tempestiva, corretta e qualitativa esecuzione dell’opera, integrando le dimensioni di rapidità, economicità e qualità. Inoltre, si fonda su un principio di fiducia nei confronti dei professionisti coinvolti, promuovendo un approccio collaborativo e proattivo.

Tra le applicazioni chiave del principio del risultato, troviamo:

  • Validazione del progetto: Il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) ha il compito di validare il progetto, un atto che deve basarsi su una verifica approfondita. Tale validazione non è una mera formalità, ma un passaggio cruciale che autorizza l’affidamento, motivando eventuali dissensi.

  • Appalti integrati: L’art. 44 del D.Lgs. 36/2023 consente di non richiedere il progetto esecutivo in fase di gara, riducendo i ritardi e il rischio di lavoro gratuito (art. 8, comma 2). Questo approccio promuove anche l’accesso al mercato per un numero maggiore di operatori.

  • Giurisprudenza: La giurisprudenza recente, come evidenziato nelle sentenze del Consiglio di Stato (CdS) n. 5217/2025 e n. 5375/2024, ha legittimato il rifiuto di offerte non conformi per motivi di sicurezza e qualità. Inoltre, la sentenza n. 7496/2024 ha trattato la sostituzione di progettisti, mentre il Consiglio di Stato ha sottolineato l’importanza della sostanza rispetto alla forma in materia di parità di genere.

Tuttavia, il principio del risultato non è esente da critiche. L’ANAC, con la delibera n. 502/2025, ha messo in guardia sui rischi di semplificazioni illegali, omissioni e varianti ingiustificate, sottolineando la necessità di garantire la legalità sostanziale e di mantenere un equilibrio per evitare abusi.

CONCLUSIONI

Il principio del risultato rappresenta un passo avanti nella modernizzazione degli appalti pubblici, ma richiede un’attenta applicazione per evitare problematiche legate a semplificazioni eccessive. È fondamentale che i dipendenti pubblici e i concorsisti comprendano le implicazioni di questo principio per garantire una gestione efficace e legittima degli appalti.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la comprensione del principio del risultato è cruciale. Essi devono essere in grado di applicare correttamente le norme e garantire che ogni fase del processo di appalto rispetti i principi di legalità, qualità e trasparenza. La formazione continua e l’aggiornamento normativo sono essenziali per evitare errori e garantire una gestione efficiente degli appalti.

PAROLE CHIAVE

Principio del risultato, D.Lgs. 36/2023, appalti pubblici, validazione progetto, appalti integrati, giurisprudenza, ANAC.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 36/2023 - Codice degli appalti.
  2. Delibera ANAC n. 502/2025.
  3. Sentenza CdS n. 5217/2025.
  4. Sentenza CdS n. 5375/2024.
  5. Sentenza CdS n. 7496/2024.

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