PRODUZIONE "DELOCALIZZATA" in altro stabilimento

Buongiorno,

una ditta individuale X, vuole produrre, come artigiana, una crema (non medica), ma non vorrebbe fare la produzione direttamente, bensì farsi produrre questo prodotto da un’altra azienda (che ha il proprio stabilimento). Il prodotto uscirebbe comunque dall’azienda con il marchio della ditta X.

Quindi è come se fosse una “produzione artigianale”, non diretta, ma localizzata in un altro stabilimento.

Come SUAP abbiamo dei dubbi che X possa inquadrarsi come artigianale, cosa che invece interessa l’utente, ma ci sembra più probabile che sia commercio.

Che ne dite?

Grazie

Per come la dici è commercio ma sulla qualifica artigiana è competente la CCIAA con la quale puoi rapportarti.

Fra mille, vedi: Impresa artigiana - Camera di Commercio Vicenza

Il Comune, semmai, una volta compreso bene il processo produttivo / commerciale, può dire la sua sul fatto che occorre una comunicazione per “commercio all’ingrosso” o una “SCIA per commercio al dettaglio”.

A margine dico che va ben compresa la questione. Potrebbe restare artigiana quando assemblasse semilavorati prodotti da terzi ma a condizione che il lavoro manuale e intellettuale dell’artigiano rimanga prevalente nell’intero ciclo produttivo (oltre ai limiti dimensionali). Nel caso che riporti mi sembra di capire che il prodotto è realizzato interamente da terzi. In fatto che sia marchiato con il nome del committente non fa del committente un artigiano