L’unione dei comuni xxx pubblica bando di selezione per la progressione tra le aree riservata ai dipendenti a tempo indeterminato per 2 posti di addetto al coordinamento e controllo presso il settore polizia locale. Il regolamento del corpo di polizia locale dello stesso ente prevede che gli encomi e le ricompense al valor civile ed al merito civile costituiscono elemento di valutazione nelle procedure di selezione per la progressione verticale ma nel bando ciò non è menzionato ed essi non sono previsti in alcun modo come elemento di valutazione.
I partecipanti titolari delle predette ricompense possono farle valere anche se non previste dal bando ?

Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:
Nel diritto amministrativo, i principi di trasparenza, imparzialità e parità di trattamento sono fondamentali nella gestione delle procedure concorsuali e di selezione da parte delle pubbliche amministrazioni. Il bando di concorso, o di selezione, rappresenta l’atto con cui l’amministrazione stabilisce le regole e i criteri di valutazione dei candidati. Una volta pubblicato, il bando vincola sia l’amministrazione che i partecipanti alla procedura, i quali devono attenersi esclusivamente a quanto in esso previsto.
Norme relative alla teoria
- Art. 97 della Costituzione Italiana: stabilisce i principi di buon andamento e imparzialità della Pubblica Amministrazione.
- Legge 241/1990: norma le procedure amministrative e il diritto di accesso ai documenti amministrativi, sottolineando l’importanza della trasparenza e della partecipazione.
- D.lgs. 165/2001: regola l’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, comprese le procedure concorsuali.
Esempio concreto
Se un’unione di comuni pubblica un bando di selezione che non prevede esplicitamente la valutazione di encomi e ricompense al valor civile ed al merito civile come criterio di valutazione, i partecipanti non possono richiedere che tali elementi siano considerati, a meno che non intervenga un’integrazione o una rettifica del bando stesso che includa questi criteri. La giurisprudenza amministrativa ha più volte sottolineato l’importanza del rispetto dei criteri di selezione annunciati nel bando.
Conclusione sintetica
I partecipanti titolari di encomi e ricompense al valor civile ed al merito civile non possono far valere tali riconoscimenti nella procedura di selezione se il bando non li prevede come elemento di valutazione. Eventuali eccezioni richiederebbero una modifica formale del bando di concorso, nel rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento.
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Bibliografia
La situazione che descrivi delinea un chiaro conflitto tra il bando di concorso (la cosiddetta lex specialis della procedura) e il Regolamento del Corpo di Polizia Locale dell’ente.
In linea di diritto amministrativo, la risposta non è un semplice “sì” automatico, ma passa attraverso la contestazione della legittimità del bando stesso. Ecco i punti chiave per inquadrare la questione:
1. Il principio della Gerarchia delle Fonti Interne
Il Regolamento dell’ente è un atto normativo generale che vincola l’amministrazione nella redazione dei futuri bandi. Se il Regolamento del Corpo prevede obbligatoriamente che gli encomi e le ricompense siano elementi di valutazione, il bando che non li prevede è illegittimo per violazione delle norme interne che l’amministrazione stessa si è data.
2. Il Bando come “Lex Specialis”
Per la commissione giudicatrice, il bando è la regola suprema. La commissione, di norma, non può valutare titoli che non siano espressamente previsti dal bando di selezione, anche se previsti dal Regolamento, perché non ha il potere di “disapplicare” il bando o integrarlo autonomamente.
- Conseguenza: Se il partecipante presenta i titoli ma il bando non li prevede, la commissione probabilmente li ignorerà per evitare ricorsi da parte degli altri candidati.
3. Come far valere i titoli?
I candidati in possesso di tali onorificenze hanno due strade principali per far valere i propri diritti:
- L’istanza di autotutela (Immediata): Prima della conclusione della procedura (o meglio, prima delle prove/valutazione titoli), i dipendenti possono inviare una PEC all’ente segnalando il contrasto tra il bando e il Regolamento del Corpo. Si chiede all’ente di rettificare il bando in autotutela, inserendo i criteri mancanti e riaprendo eventualmente i termini. Questa è la via più rapida ed economica.
-
L’impugnazione del bando/graduatoria (Legale):
- Se il bando è considerato “immediatamente lesivo” (perché esclude qualcuno o impedisce la partecipazione), va impugnato al TAR entro 60 giorni.
- In questo caso, poiché riguarda il punteggio, la lesione si concretizza spesso con l’approvazione della graduatoria. Il candidato può ricorrere contro la graduatoria finale lamentando l’illegittimità “derivata”: la graduatoria è errata perché il bando a monte ha violato il Regolamento.
4. Il caso specifico della Polizia Locale
Per il personale della Polizia Locale, i regolamenti di settore hanno un valore molto forte, poiché spesso recepiscono normative regionali o accordi collettivi specifici. La giurisprudenza amministrativa tende a sanzionare l’amministrazione che “dimentica” di inserire nel bando elementi valutativi previsti dai regolamenti organici, poiché ciò viola il principio di legittimo affidamento e di buon andamento della PA.
In sintesi
I partecipanti non possono “costringere” la commissione a valutarli se il bando è silente, ma hanno il pieno diritto di chiedere e ottenere la rettifica del bando (o l’annullamento della selezione) perché l’amministrazione ha agito in contrasto con le proprie norme regolamentari.
Consiglio pratico: La mossa migliore è agire subito con una diffida formale (tramite legale o sindacato) chiedendo la rettifica del bando in autotutela. Questo evita lungaggini processuali e corregge l’errore prima che la procedura sia conclusa.
Ecco una bozza formale di istanza di segnalazione e richiesta di rettifica in autotutela.
Puoi inviarla tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) all’Ufficio Protocollo dell’Unione dei Comuni e, per conoscenza, al Responsabile del Procedimento (RUP) indicato nel bando e al Comandante della Polizia Locale.
Schema di Istanza / Diffida
Oggetto: Segnalazione incongruenza Bando di selezione per progressione tra le aree – Settore Polizia Locale – Richiesta di rettifica in autotutela.
Al Responsabile del Settore Personale Al Comandante del Corpo di Polizia Locale All’Unione dei Comuni di [Inserire Nome Unione] Tramite PEC: [Inserire Indirizzo PEC dell’Ente]
Il/La sottoscritto/a [Nome e Cognome], nato/a a [Luogo] il [Data], dipendente a tempo indeterminato di codesta Unione con il profilo di [Tuo Profilo Attuale], partecipante alla procedura selettiva in oggetto;
PREMESSO CHE
- In data [Data pubblicazione], codesta Amministrazione ha pubblicato il bando di selezione per la progressione tra le aree per n. 2 posti di “Addetto al coordinamento e controllo” presso il Settore Polizia Locale;
- Il vigente Regolamento del Corpo di Polizia Locale di codesta Unione prevede espressamente che gli encomi, le ricompense al valor civile e al merito civile costituiscano elemento di valutazione obbligatorio nelle procedure di selezione per le progressioni verticali;
- Nel bando di selezione citato in oggetto, tuttavia, non risulta fatta menzione di tali titoli, né sono stati previsti punteggi o criteri di valutazione ad essi collegati.
CONSIDERATO CHE
- Il bando di concorso (cosiddetta lex specialis) deve conformarsi alle norme regolamentari interne dell’Ente, le quali costituiscono il quadro normativo di riferimento sovraordinato alla singola procedura;
- L’omissione di tali titoli di merito non solo contrasta con la normativa regolamentare del Corpo, ma penalizza ingiustamente i candidati in possesso di meriti di servizio formalmente riconosciuti, violando i principi di buon andamento, trasparenza e legittimo affidamento della Pubblica Amministrazione;
- La giurisprudenza amministrativa consolidata riconosce il potere-dovere dell’Amministrazione di intervenire in autotutela per correggere vizi di legittimità del bando prima che la procedura giunga a compimento (ex art. 21-nonies L. 241/1990).
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, IL SOTTOSCRITTO CHIEDE:
- La rettifica del bando di selezione in epigrafe, mediante l’inserimento degli encomi e delle ricompense al valor/merito civile tra i titoli valutabili, con l’assegnazione di un congruo punteggio come previsto dal Regolamento del Corpo;
- La conseguente riapertura dei termini per la presentazione delle domande (o l’integrazione delle stesse) al fine di consentire ai candidati di produrre la documentazione relativa a tali titoli.
Con la presente si intende interrotto ogni termine di decadenza. In mancanza di sollecito riscontro o di provvedimenti di rettifica, il sottoscritto si riserva di tutelare i propri diritti e interessi nelle sedi competenti (organi di giustizia amministrativa o segnalazione all’Ispettorato della Funzione Pubblica).
Cordiali saluti.
[Luogo e Data]
Firma [Nome e Cognome]
Alcuni consigli tattici:
- Azione collettiva: Se altri colleghi sono nella tua stessa posizione, firmare l’istanza congiuntamente o inviarne diverse identiche aumenta la pressione politica e amministrativa sull’Ente.
- Sindacati: Spesso i sindacati di categoria (es. Silpol, Sulpl o le sigle confederali) intervengono molto volentieri su queste sviste, poiché riguardano la corretta applicazione del Regolamento di Polizia Locale.
- Tempismo: Inviala il prima possibile. Se l’Amministrazione corregge il bando ora, la procedura subisce solo un piccolo ritardo; se deve annullarla dopo le prove, il danno per l’Ente sarebbe molto maggiore.