Progressioni verticali

oggetto: Progressione verticale

Visto l’ art.3 del D.L. n.80/2021 con il quale modifica l’ art.52 del Dlgs 165/2001;
Si chiede se per le progressioni verticali non si deve più ricorrere alla riserva nei concorsi pubblici, ma viene attivata una procedura interna comparativa .
In sostanza alla luce del nuovo decreto si può fare la progressione verticale ad un dipendente da cat C a D , senza indire un concorso pubblico per la stessa posizione della progressione verticale?
Grazie mille

Prima di eventuali spiegazioni da parte della funzione pubblica consigliamo di far riferimento ancora all’istituto delle progressioni di carriera ex dl 75/2017

1 Mi Piace

Si. la nuova disposizione di cui all’art. 3 del DL 80/2021 prevede una nuova modalità di esperimento delle progressioni verticali. La nuova modalità prevede l’effettuazione di selezioni interne senza esperimento di concorso pubblico con riserva dei posti. Rimane il vincolo di riservare almeno il 50% delle “POSIZIONI DISPONIBILI” all’accesso dall’esterno. Sono dunque necessarie due precisazioni:

  • la funzione pubblica e la giurisprudenza dovranno chiarire se il 50% è da intendersi riferito al complesso dei posti del piano assunzionale oppure ai posti previsti nel piano per la Categoria interessata dalla progressione;
  • Infine, appare utile ricordare l’altra procedura eccezionale per l’attuazione delle progressioni verticali, disciplinata dall’art. 22, comma 15 del d.lgs. 75/2017, che prevede la facoltà per gli enti nel triennio 2020/2022 di attivare, nei limiti delle vigenti facoltà assunzionali, procedure riservate al personale di ruolo, fermo restando il possesso dei titoli di studio richiesti per l’accesso dall’esterno, nel limite del 30% dei posti da coprire previsti nel piano del fabbisogno.
1 Mi Piace