Proroga conferenza di servizi "accelerata" al 31/12/2026 - solo per territori interessati alla ricostruzione (eventi alluvionali post maggio 2023) e area "Terra dei Fuochi"?

Il Decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 (pubblicato in G.U. Serie Generale n.61 del 14-03-2025) all’art. 10 comma 4 prevede una proroga della conferenza di servizi decisoria “accelerata” fino al 31 dicembre 2026:
Fino al 31 dicembre 2026, la conferenza di servizi decisoria di cui all’articolo 14, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241 si svolge ai sensi dell’articolo 13 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120.

L’art. 4 è rubricato “Disposizioni urgenti finalizzate all’implementazione delle misure in materia di personale a supporto delle attività di ricostruzione nei territori delle regioni Emilia-Romagna, Marche e Toscana colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal mese di maggio 2023, nonché per la situazione emergenziale nella Terra dei fuochi”.

La norma sembrerebbe applicabile alle sole realtà dei territori sopra indicati, per l’articolo in cui è stata inserita…
E che non sia stato modificato il comma 1 dell’articolo 13 comma 1 del DL 76/2020 che ancora prevede il termine del 31/12/2024.
Lascia tuttavia perplesso che sia inserita in una norma attinente a misure in materia di personale.

Mah… anche io protendo per la sola applicazione ai territori indicati. Una proroga generale avrebbe dovuto trovare luogo nel milleproroghe. Infatti, l’art. 10 citato sembra più una disposizione speciale che non una proroga.

Nel dossier parlamentare il cappello introduttivo dell’art. 10 conferma che sono disposizioni relative ai territori, nulla dice di una eventuale proroga generale. Recita:
L’articolo 10, adotta misure urgenti finalizzate all’implementazione delle misure in materia di personale a supporto delle attività di ricostruzione nei territori delle regioni Emilia-Romagna, Marche e Toscana colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal mese di maggio 2023 in particolare per quanto concerne il conferimento di incarichi retribuiti in favore dei soggetti collocati in quiescenza o avvalendosi delle facoltà previste dalla disciplina del conferimento incarichi per il Piano nazionale di ripresa e resilienza o ricorrendo al trattenimento in servizio. Si prevedono inoltre specifiche misure per la bonifica dell’area denominata “Terra dei Fuochi” attraverso il potenziamento del ruolo del commissario unico nominato per fronteggiare le procedure d’infrazione in materia ambientale.