La proroga ed il quinto d obbligo posso essere utilizzate entrambe nello stesso appalto?
Proroga PNRR e Quinto d’Obbligo negli Appalti Pubblici
CONTENUTO
La recente Legge 20 aprile 2026, n. 50, che converte il Decreto Legge 19 febbraio 2026, n. 19, ha introdotto importanti novità per gli appalti pubblici, in particolare per quanto riguarda il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Con l’articolo 1, comma 1-bis, la legge stabilisce che i termini di ultimazione degli interventi PNRR in esecuzione, anche se scaduti, sono prorogati al 30 giugno 2026. Questa misura è fondamentale per garantire la conclusione dei progetti finanziati dal PNRR, che rivestono un’importanza strategica per il rilancio economico del Paese.
Un altro aspetto rilevante è il quinto d’obbligo, disciplinato dall’articolo 120, comma 9, del D.Lgs. 36/2023. Questa norma consente alle Stazioni Appaltanti (SA) di apportare variazioni all’importo contrattuale originario fino al ±20% senza la necessità di risoluzione del contratto. Ad esempio, se il valore contrattuale iniziale è di €500.000, la SA può aumentare l’importo fino a €530.000, con un quinto d’obbligo pari a €106.000. È importante notare che, ai fini della qualificazione SOA, il valore stimato deve includere anche il quinto e le eventuali opzioni, come stabilito da diverse pronunce giurisprudenziali (TAR Puglia 17 marzo 2026, n. 325; Parere MIT 4072/2025, 4041/2026; Cassazione Penale 31 marzo 2026, n. 218).
CONCLUSIONI
Le modifiche introdotte dalla Legge n. 50/2026 rappresentano un passo significativo per il settore degli appalti pubblici, offrendo maggiore flessibilità alle Stazioni Appaltanti e garantendo la prosecuzione dei progetti PNRR. La proroga dei termini e la possibilità di variazioni contrattuali possono contribuire a evitare ritardi e a garantire il completamento delle opere in tempo utile.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere le nuove disposizioni normative e le loro applicazioni pratiche. La conoscenza del quinto d’obbligo e delle modalità di gestione delle proroghe è essenziale per una corretta gestione degli appalti e per garantire la compliance con le normative vigenti. Inoltre, la capacità di adattarsi a queste nuove regole sarà un valore aggiunto per chi aspira a lavorare nella pubblica amministrazione.
PAROLE CHIAVE
PNRR, appalti pubblici, quinto d’obbligo, proroga, normativa, qualificazione SOA, variazioni contrattuali.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- L. 20/4/2026 n. 50 (conv. DL 19/2/2026 n. 19)
- D.Lgs. 36/2023
- TAR Puglia 17/3/2026 n. 325
- Parere MIT 4072/2025, 4041/2026
- Cass. Pen. 31/3/2026 n. 218

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In un’appalto in cui è stata prevista sia l’ opzione di proroga che il quinto d obbligo, è possibile utilizzare entrambi gli istituti e quindi attivare sia l’ opzione di proroga che il quinto d obbligo per lo stesso operatore economico, premesso che le somme a disposizione sul cig comprendono entrambe?
Buongiorno @Orsola ,
se le opzioni citate sono state previste nel calcolo del valore stimato (art.14 del Codice) e quindi considerati anche ai fini dell’acquisizione del CIG, possono pacificamente essere utilizzati entrambi.
Gli istituti in parola hanno due finalità distinte, il quinto si utilizza per far fronte a sopraggiunte necessità nel limite del 20%; mentre la proroga, da distinguere tra tecnica e contrattuale (art 120 co 10 e 11), ha lo scopo di posticipare la conclusione del contratto rispetto a quanto previsto originariamente.
Quindi in conclusione, i due istituti non sono tra loro in conflitto, considerando anche il momento in cui vengono attivati.
Buona giornata
Vincenzo