Punti di ristoro: eterna confusione tra concessione di servizi vs concessione di spazi pubblici - Le Autonomie Punti di ristoro: eterna confusione tra concessione di servizi vs concessione di spazi pubblici - Le Autonomie
Punti di ristoro: concessione di servizi vs spazi pubblici
CONTENUTO
La gestione dei punti di ristoro all’interno degli uffici pubblici e delle istituzioni scolastiche è un tema di rilevante importanza, che richiede una chiara comprensione delle differenze tra concessione di servizi e concessione di spazi pubblici. Queste due forme di concessione si differenziano principalmente per la responsabilità e il rischio operativo che ciascuna comporta.
La concessione di servizi implica che il concessionario gestisca un servizio pubblico, assumendosi il rischio economico legato alla domanda. Questo è il caso, ad esempio, dei distributori automatici di alimenti e bevande, dove il concessionario deve garantire non solo la fornitura dei prodotti, ma anche la loro gestione e manutenzione. Secondo la sentenza del Consiglio di Stato n. 579/2023, l’affidamento dei servizi di ristorazione nelle istituzioni scolastiche è considerato una concessione di servizi, poiché il concessionario si fa carico del rischio operativo e della gestione economica del servizio[7].
Al contrario, la concessione di spazi pubblici si limita a concedere un’area fisica all’interno di un edificio pubblico, senza trasferire il rischio economico al concessionario. In questo caso, l’amministrazione mantiene il controllo e la responsabilità per quanto riguarda la domanda e i volumi di vendita. Pertanto, la gestione di distributori automatici in spazi pubblici, senza un servizio di ristorazione attivo, rientra in questa categoria[1].
È fondamentale notare che le concessioni di servizi sono regolate dall’art. 177 del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023), il quale stabilisce le modalità di affidamento e gestione di tali servizi, mentre le concessioni di spazi pubblici non rientrano nel campo di applicazione di questo codice, secondo l’orientamento giurisprudenziale prevalente[1].
CONCLUSIONI
La distinzione tra concessione di servizi e concessione di spazi pubblici è essenziale per la corretta gestione dei punti di ristoro negli uffici pubblici e nelle scuole. Comprendere le differenze aiuta a evitare problematiche legali e a garantire una gestione efficiente e conforme alle normative vigenti.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è cruciale conoscere queste distinzioni per poter operare in modo efficace e conforme alle normative. La consapevolezza delle responsabilità legate a ciascuna forma di concessione permette di evitare errori nella gestione dei contratti e di garantire un servizio di qualità agli utenti.
PAROLE CHIAVE
Concessione di servizi, concessione di spazi pubblici, punti di ristoro, Codice dei contratti pubblici, rischio operativo, distributori automatici.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 36/2023 - Codice dei contratti pubblici.
- Consiglio di Stato, sentenza n. 579/2023.

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