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Quando il Parlamento incontra la “tecnica”: la fase degli emendamenti e l’intelligenza artificiale

CONTENUTO

Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (IA) ha iniziato a giocare un ruolo significativo nel processo legislativo italiano, in particolare durante la fase degli emendamenti. La Camera dei Deputati ha introdotto strumenti innovativi come la Macchina di scrittura emendamenti, che supporta i parlamentari nella redazione di proposte di modifica, e Norma, un sistema per l’analisi normativa. Questi strumenti mirano a rendere il processo legislativo più efficiente e accessibile.

Attualmente, è in discussione il progetto di legge 2691, presentato l’11 novembre 2025, che si propone di regolamentare l’uso dell’IA in vari ambiti, ma è ancora in fase di assegnazione. Parallelamente, il disegno di legge C.2842, che riguarda la tassazione dell’IA, è attualmente al Senato.

A livello europeo, il Parlamento ha adottato emendamenti all’AI Act il 26 marzo 2026, rinviando l’implementazione di norme per le applicazioni ad alto rischio al 2 dicembre 2027. Tra le disposizioni, si evidenzia il divieto di “nudificazione”, ovvero la creazione di deepfake sessuali, e la flessibilità nell’uso dei dati per le imprese, con un consenso di 569 voti favorevoli.

Inoltre, la Legge 132/2025, entrata in vigore il 17 settembre 2025, rappresenta il primo quadro normativo organico dell’Unione Europea in materia di IA, con articoli specifici che trattano di accessibilità (art. 7), cybersecurity (art. 18) e tecnologie quantistiche (art. 23).

CONCLUSIONI

L’integrazione dell’IA nel processo legislativo rappresenta un passo significativo verso una maggiore efficienza e trasparenza. Tuttavia, è fondamentale che i legislatori e i funzionari pubblici comprendano le implicazioni etiche e pratiche di tali tecnologie, per garantire che siano utilizzate in modo responsabile e a beneficio della società.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la crescente presenza dell’IA nel processo legislativo implica la necessità di acquisire competenze specifiche in materia di tecnologia e diritto. È essenziale comprendere come questi strumenti possano influenzare il lavoro quotidiano e le modalità di interazione con i cittadini. Inoltre, la consapevolezza delle normative emergenti riguardanti l’IA sarà cruciale per garantire un’adeguata preparazione e adattamento alle nuove sfide professionali.

PAROLE CHIAVE

Intelligenza artificiale, fase emendamenti, Parlamento, normativa, innovazione, pubblica amministrazione, concorsi pubblici.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Progetto di legge 2691 del 11/11/2025.
  2. Disegno di legge C.2842.
  3. AI Act, emendamenti adottati il 26/03/2026.
  4. Legge 132/2025 del 17/09/2025.
  5. Normativa europea sull’IA.

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