Quesito dermopigmentazione

Abbiamo ricevuto il seguente quesito.

vorrei avere dei chiarimenti per quanto riguarda il requisito per l’attività di dermopigmentazione.
Sono in possesso della qualifica di estetista e l’abilitazione come tatuatrice. Inoltre ho frequentato corsi presso delle accademie di microblading e dermopigmentazione.

Con la presente chiedo un chiarimento in merito ai requisiti normativi necessari per l’esercizio dell’attività di dermopigmentazione.

Richiedo di sapere se ai fini dello svolgimento di tale attività:
• Sia sufficiente il possesso dell’abilitazione come tatuatrice;
• Sia necessario frequentare il corso di formazione regionale di dermopigmentazione di 80 ore rientrante nell’ambito dell’estetica

Quesito sulla Dermopigmentazione: Normativa e Aspetti Chiave

CONTENUTO

La dermopigmentazione, nota anche come micropigmentazione, è una tecnica estetica paramedica che prevede l’introduzione di pigmenti biocompatibili nello strato dermico superficiale. Questa pratica viene utilizzata per correzioni estetiche, come la definizione delle sopracciglia e delle labbra, e per scopi ricostruttivi, come la ricostruzione dell’areola mammaria post-mastectomia. È importante sottolineare che la dermopigmentazione non deve essere confusa con il tatuaggio artistico, come specificato dalla norma UNI EN 16611:2016.

La normativa italiana che regola questa pratica è articolata e prevede diverse disposizioni:

  1. D.Lgs. 206/2007 (Codice del Consumo): all’articolo 21 si vietano le pratiche di dermopigmentazione su minori di 16 anni, salvo nel caso di interventi di chirurgia ricostruttiva.

  2. D.M. 9 luglio 2015: stabilisce le norme igieniche per i tatuaggi e le pratiche di dermopigmentazione. È obbligatorio che il dermopigmentista possieda una formazione specifica, distinta da quella di un estetista generico.

  3. Legge 1/2024: questa legge recente ha aggiornato la normativa, equiparando la dermopigmentazione al tatuaggio e richiedendo l’autorizzazione da parte dell’ASL. Inoltre, impone l’obbligo di sterilizzazione delle attrezzature secondo la norma UNI 11438.

  4. Raccomandazione del Ministero della Salute 2021: suggerisce che i corsi di formazione per i dermopigmentisti abbiano una durata minima di 300 ore, comprensive di pratica.

I rischi associati alla dermopigmentazione includono infezioni, reazioni allergiche e migrazione dei pigmenti. È quindi obbligatorio fornire un’informativa chiara al cliente, che deve esprimere il proprio consenso in forma scritta.

CONCLUSIONI

La dermopigmentazione è una pratica regolamentata che richiede competenze specifiche e il rispetto di norme igieniche rigorose. La formazione adeguata e l’osservanza delle disposizioni legislative sono fondamentali per garantire la sicurezza dei pazienti e la qualità del servizio offerto.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale essere informati sulle normative vigenti riguardanti la dermopigmentazione, soprattutto se si lavora in ambiti sanitari o estetici. La conoscenza di queste leggi non solo garantisce la conformità alle normative, ma contribuisce anche a promuovere la salute e la sicurezza dei cittadini.

PAROLE CHIAVE

Dermopigmentazione, micropigmentazione, normativa, D.Lgs. 206/2007, D.M. 9 luglio 2015, Legge 1/2024, rischi, formazione.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • D.Lgs. 206/2007 (Codice del Consumo)
  • D.M. 9 luglio 2015
  • Legge 1/2024
  • Raccomandazione Ministero della Salute 2021
  • UNI EN 16611:2016
  • UNI 11438

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Vedi qua: Dermopigmentazione Regione Toscana

Però è da vedere ai sensi delle varie norme regionali

Ti allego un parere del MISE
Estetisti_nota_prot.18706.pdf (213,8 KB)

Sotto, se può essere utile, ti riporto una ricostruzione fatta da Confartigianato imprese Parma sugli ultimi pronunciamenti sul tema:

L’Istituto Superiore di Sanità (con nota prot. 7247/ONDICO.ODC.12 del 28/04/2015), in risposta a quesito del dipartimento di Reggio Emilia, asserisce che non vi è differenza fra trucco permanente e semipermanente e che questi sono assimilati al tatuaggio e, in quanto tali, devono seguire le indicazioni delle linee guida del ministero della Salute per l’esecuzione di procedure di tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza (circolare 05/02/1998 n. 2.9/156).

Il servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Regione Emilia Romagna (con nota PG-2015-743054 del 09/10/2015) riprende e concorda con la risposta e le conclusioni del ministero: le estetiste che intendono svolgere attività di trucco semipermanente o permanente devono aver frequentato un corso regionale ed essere in possesso dei requisiti per l’idoneità soggettiva, disciplinati dalle delibere e leggi regionali (in Emilia Romagna DGR – N 465 del 2007).

Con nota successiva (prot. 18706 del 20/01/2017) il ministero dello Sviluppo Economico sottolinea il fatto che il dermografo per micropigmentazione è stato inserito (con il decreto 206/2015) fra le apparecchiature ad, concludendo le sue osservazioni con il consenso a effettuare il trucco uso delle estetiste semipermanente da parte delle estetiste che abbiano ricevuto idonea formazione dal fabbricante dall’apparecchiatura o da un suo mandatario o da altro ente competente, purché certificata conformemente ai disposti della scheda tecnico informativa n. 23 del decreto 206/2015.