Gentile dott. @Simone.Chiarelli, nell’ambito delle procedure concorsuali, possono essere pubblicate online (in una sezione del portale InPa dedicata ai soli partecipanti) la graduatoria di merito e quella finale sulla quale si apllicano le precedenze e riserve?
La risposta breve è sì, assolutamente, ed è proprio questa la modalità operativa standard e più corretta sia per garantire la trasparenza sia per tutelare la riservatezza dei dati personali dei candidati.
Il portale InPA (e le specifiche piattaforme ad esso collegate) gestisce proprio queste distinzioni attraverso l’uso di “aree riservate” (pagine personali dei partecipanti), separando ciò che deve essere visibile a tutti da ciò che invece deve essere accessibile solo agli interessati.
Ecco come funziona la distinzione dal punto di vista normativo e pratico, anche alla luce delle linee guida del Garante per la protezione dei dati personali:
1. La Graduatoria di Merito (Approvata dalla Commissione)
Questa è la graduatoria “tecnica” stilata dalla commissione esaminatrice in base ai soli punteggi delle prove (scritti, orali, titoli).
- Dove e come: Può essere pubblicata sia nell’area pubblica del portale (o dell’Albo Pretorio dell’ente) sia nell’area riservata ai soli partecipanti.
- Privacy: Se pubblicata nell’area pubblica, la tendenza consolidata (per evitare la massiccia indicizzazione sui motori di ricerca di dati sensibili) è quella di pubblicarla omettendo i dati identificativi diretti (es. sostituendo nome e cognome con il codice identificativo del candidato o il codice fiscale parziale), rimandando all’area riservata di InPA per la consultazione del proprio posizionamento nominativo.
2. La Graduatoria Finale (Con Titoli di Riserva e Preferenza)
Questa è la graduatoria formale, solitamente approvata con determinazione o decreto dell’organo competente dell’amministrazione (es. il dirigente del personale), che applica le riserve di legge (es. legge 68/99, riserve militari) e i titoli di preferenza a parità di punteggio (es. figli a carico, lodevole servizio).
- Dove e come: Questa graduatoria rappresenta l’atto finale del concorso e deve essere pubblicata per spiegare l’efficacia del provvedimento. Tuttavia, i titoli di riserva e preferenza contengono dati che toccano la sfera personale e, a volte, sensibile dei candidati (es. condizioni di disabilità o categorie protette).
- Il principio di minimizzazione: Il Garante della Privacy ha chiarito a più riprese che l’atto pubblico non deve contenere l’esplicazione del titolo di riserva o preferenza (es. non deve esserci scritto “Riserva Legge 68/99” o “Preferenza per figli a carico” accanto al nome). L’amministrazione pubblica la graduatoria finale inserendo solo i nominativi (o codici) nell’ordine corretto risultante dall’applicazione di tali titoli.
- L’utilità dell’area riservata InPA: Inserire la graduatoria integrale (quella in cui si evince perché il candidato X è passato davanti al candidato Y grazie a una riserva o preferenza) in una sezione del portale InPA dedicata ai soli partecipanti è la soluzione ideale. Permette ai soli controinteressati (gli altri partecipanti al concorso che hanno un interesse giuridico diretto e concreto) di visionare l’esatto svolgimento della procedura per un eventuale ricorso, senza però diffondere dati personali in pasto a tutto il web.
In sintesi: La pubblicazione su InPA in un’area riservata ai soli candidati è legittima e consigliata. Soddisfa l’obbligo di trasparenza nei confronti di chi ha un interesse qualificato nella procedura, rispettando il principio di minimizzazione dei dati previsto dal GDPR.