In seguito a sopralluogo effettuato dai NAS presso un’estetista dove sono state rilevate carenze di requisiti formativi per l’esercizio dell’attività, è pervenuto il verbale con cui è stata proposta la sanzione amministrativa prevista dalla vigente normativa.
La ditta interessata ha richiesto la riduzione della sanzione al minimo edittale, che è stata concessa dal Dirigente competente, con possibilità di rateizzazione dell’importo.
Poiché la ditta ha successivamente richiesto la rateizzazione dell’importo, si chiede quanto segue:
la concessione della rateizzazione deve essere emanata contestualmente all’ordinanza di ingiunzione? Oppure è necessario trasmettere due atti separati?
Buona sera, mi collego al quesito sopra, per chiedere in caso di accoglimento rateizzazione dell’ordinanza ingiunzione ( valutata l’esistenza dei presupposti) la determinazione, è l’atto appropriato per manifestare la volontà di accoglimento e il piano di rateizzazione? Inoltre, in assenza di un regolamento comunale, quale criterio utilizzare per definire quante rate e il quantum di ciascuna rata, rispettato quanto previsto dalla 698/81 ( mensili, da tre a trenta, ciascuna delle quali tuttavia non può essere fissata in misura inferiore a euro 15,49)?
Grazie
Veronica
non esiste potestà regolamentare nel determinare rate e quantum. NON è una valutazione politica, è una valutazione TECNICA CASO PER CASO (un regolamento uniforme sarebbe illegittimo proprio perchè ridurrebbe la discrezionalità tecnica).
la determinazione è basata sulle condizioni soggettive dell’interessato
l’atto può essere una determina, ordinanza, lettera, ecc… non essendo rilevante la forma