RdO sul MEPA e rotazione negli affidamenti diretti: cosa dice il TAR - LavoriPubblici https://share.google/1Wcy33UyczDHr5LzR

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RdO su MEPA e Rotazione negli Affidamenti Diretti: il TAR Chiarisce

CONTENUTO

Il recente intervento del TAR Campania, con la sentenza del 25 febbraio 2026, n. 1358, ha fatto luce su un tema cruciale per i dipendenti della pubblica amministrazione e i concorsisti pubblici: la distinzione tra le procedure di affidamento diretto tramite Richiesta di Offerta (RdO) sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA) e le gare pubbliche. La sentenza chiarisce che le RdO per affidamenti diretti sotto soglia, come previsto dall’art. 50 del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), non sono da considerarsi come vere e proprie gare.

Di conseguenza, il principio di rotazione di cui all’art. 49 del medesimo Codice non impedisce il riaffidamento al gestore uscente, a condizione che tale scelta sia adeguatamente motivata e trasparente. Questo principio è stato introdotto per garantire la concorrenza e prevenire favoritismi, ma il TAR ha sottolineato che non si applica rigidamente in caso di RdO, a meno che non si possa dimostrare un abuso di posizione da parte dell’operatore uscente.

Un esempio pratico di applicazione di queste norme è rappresentato dalla RdO n. 06028805/2026, che ha visto un affidamento diretto tramite MEPA. La sentenza del TAR chiarisce, inoltre, che non ci sono conflitti con le disposizioni del Decreto Milleproroghe 2026, confermando la validità delle scelte operate in questo contesto.

CONCLUSIONI

La sentenza del TAR Campania offre un’importante chiarificazione riguardo alla gestione degli affidamenti diretti tramite RdO su MEPA, evidenziando la flessibilità del principio di rotazione. Questo chiarimento è fondamentale per garantire una corretta interpretazione delle norme da parte dei funzionari pubblici e dei concorsisti, evitando interpretazioni errate che potrebbero portare a contenziosi o a scelte amministrative non conformi.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale comprendere che l’affidamento diretto tramite RdO non è soggetto alle stesse rigidità delle gare pubbliche. Ciò significa che, in determinate circostanze, è possibile riaffidare contratti a gestori uscenti, a patto che ci sia una giustificazione adeguata. Questo aspetto può influenzare le strategie di approvvigionamento e la gestione dei contratti nella pubblica amministrazione.

PAROLE CHIAVE

RdO, MEPA, affidamenti diretti, principio di rotazione, TAR Campania, Codice dei Contratti Pubblici, D.Lgs. 36/2023.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 36/2023 - Codice dei Contratti Pubblici.
  2. TAR Campania, sez. Napoli, 25 febbraio 2026, n. 1358.
  3. Decreto Milleproroghe 2026.

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