Regime per impatriati: risposte su smart working per datore estero e decorrenza https://share.google/JP8bZLG9fpwUHJFUZ

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Regime Impatriati e Smart Working per Datore Estero

CONTENUTO

Il regime impatriati, introdotto dall’articolo 5 del D.Lgs. 209/2023 e modificato dall’articolo 22 della L. 132/2025, offre significative agevolazioni fiscali per i lavoratori che si trasferiscono in Italia. In particolare, prevede una tassazione ridotta al 50% sui redditi da lavoro dipendente e autonomo, con un limite massimo di 600.000 euro all’anno. Questa agevolazione è applicabile anche ai lavoratori che operano in smart working per un datore di lavoro estero, a condizione che l’attività venga svolta prevalentemente in Italia, ovvero per più del 50% del tempo (Circolare Agenzia delle Entrate n. 33/E/2020).

È importante notare che non è necessario avere un datore di lavoro italiano per beneficiare di questo regime. L’unico requisito fondamentale è che l’attività lavorativa venga svolta in Italia per la maggior parte del tempo. La decorrenza delle agevolazioni è dal periodo d’imposta in cui il lavoratore trasferisce la propria residenza fiscale in Italia e può durare fino a quattro anni, con un impegno di permanenza totale di cinque anni.

Per accedere a queste agevolazioni, il lavoratore deve soddisfare alcuni requisiti: non deve essere stato residente in Italia nei tre anni precedenti e deve possedere un elevato livello di qualificazione professionale. È possibile fruire del regime anche se il datore di lavoro non applica direttamente le agevolazioni, come confermato dalla Risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 2 del 12 gennaio 2026.

CONCLUSIONI

Il regime impatriati rappresenta un’opportunità interessante per i lavoratori altamente qualificati che desiderano trasferirsi in Italia, anche se continuano a lavorare per un datore estero. Le agevolazioni fiscali possono rendere il trasferimento più attraente, contribuendo a un incremento della forza lavoro qualificata nel paese.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, comprendere il regime impatriati è fondamentale, soprattutto in un contesto di crescente mobilità lavorativa e smart working. La possibilità di lavorare per un datore estero mantenendo una tassazione favorevole può influenzare le scelte professionali e le opportunità di carriera. È essenziale, quindi, informarsi adeguatamente e valutare le proprie opzioni in base a questo regime.

PAROLE CHIAVE

Regime impatriati, smart working, datore estero, tassazione, residenza fiscale, Agenzia delle Entrate.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 209/2023
  2. L. 132/2025
  3. Circolare Agenzia delle Entrate n. 33/E/2020
  4. Risposta Agenzia delle Entrate n. 2/12.01.2026
  5. Articolo 5 D.Lgs. 209/2023

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