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Relazione CAM incompleta: quando scatta l’esclusione | LavoriPubblici Relazione CAM incompleta: quando scatta l’esclusione | LavoriPubblici

TAR Emilia-Romagna n. 1304/2026: l’incompletezza della relazione CAM non comporta l’esclusione automatica

CONTENUTO

Il tema del rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) rappresenta un pilastro fondamentale del nuovo Codice dei Contratti Pubblici. Sul punto è intervenuto il TAR Emilia-Romagna, Bologna, sent. 9 luglio 2026 n. 1304, fornendo un importante chiarimento sulla distinzione tra carenze formali e sostanziali nella documentazione di gara.

Secondo i giudici amministrativi, la mancanza totale della relazione CAM può effettivamente integrare una causa di esclusione del concorrente dalla procedura. Al contrario, la semplice incompletezza della documentazione non è di per sé sufficiente a giustificare l’estromissione automatica. Il ragionamento espresso nella sentenza si fonda su due cardini del diritto amministrativo:

  1. Il principio del favor partecipationis, volto a garantire la massima apertura del mercato e la partecipazione delle imprese.
  2. Il principio di tassatività delle cause di esclusione, che impedisce alla stazione appaltante di escludere operatori per motivi non espressamente previsti dalla legge o dal bando.

Il quadro normativo di riferimento è l’art. 57 d.lgs. 36/2023, che disciplina l’obbligatorietà dei CAM per garantire il raggiungimento degli obiettivi ambientali attraverso le commesse pubbliche. Tuttavia, la giurisprudenza sottolinea che tale obbligo deve essere bilanciato con la ragionevolezza dell’azione amministrativa.

CONCLUSIONI

L’effetto pratico della pronuncia è la limitazione del potere escludente delle stazioni appaltanti: in presenza di una relazione CAM esistente ma parziale, l’amministrazione non può procedere all’esclusione immediata, dovendo valutare se l’offerta rispetti comunque il nucleo essenziale delle prescrizioni ambientali.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: deve operare una valutazione attenta in sede di verifica delle offerte tecniche. Un’esclusione disposta per meri difetti formali o incompletezze non macroscopiche della relazione CAM, in violazione del principio di tassatività, potrebbe esporre l’ente a ricorsi vittoriosi e a conseguenti profili di responsabilità per danno da ritardo o oneri legali.
  • Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito del Diritto dei Contratti Pubblici e dei principi generali dell’attività amministrativa. È essenziale conoscere l’art. 57 d.lgs. 36/2023 e saper argomentare il collegamento tra la tutela dell’ambiente e i limiti al potere di esclusione della P.A. (principio di tassatività).

PAROLE CHIAVE

CAM, Criteri Ambientali Minimi, Appalti Pubblici, Art. 57 d.lgs. 36/2023, Favor partecipationis, Tassatività cause di esclusione, Offerta tecnica.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. TAR Emilia-Romagna, Bologna, sent. 9 luglio 2026 n. 1304: Sentenza che distingue tra mancanza totale e incompletezza della relazione CAM ai fini dell’esclusione.
  2. Art. 57 d.lgs. 36/2023: Disposizione del Codice dei Contratti Pubblici che impone l’inserimento dei Criteri Ambientali Minimi nella documentazione di gara.

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