Questa è una questione tecnica molto sottile che tocca il confine tra anzianità giuridica ed esperienza professionale effettiva.
La risposta breve è: sì, ci sono ottime basi legali affinché il requisito sia considerato soddisfatto, ma con alcune precisazioni fondamentali sulla natura dell’aspettativa per dottorato.
Ecco un’analisi dettagliata della tua situazione rispetto al bando MIT (e in generale per le Elevate Professionalità):
1. La distinzione tra “Rapporto di Lavoro” e “Servizio Effettivo”
Il bando richiede “esperienza lavorativa documentata”, ma specifica che questa deve essere comprovata attraverso il rapporto di lavoro presso le amministrazioni pubbliche.
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Il dato formale: Dal 2021 tu sei titolare di un contratto a tempo indeterminato. Giuridicamente, il rapporto di lavoro non si è mai interrotto, è solo entrato in una fase di sospensione dell’obbligazione lavorativa (l’aspettativa).
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La prova richiesta: Il bando non parla esplicitamente di “servizio effettivamente prestato” (una formula che i bandi usano quando vogliono escludere i periodi di sospensione), ma di un’esperienza che si prova con l’esistenza del rapporto d’impiego.
2. Il “Privilegio” del Dottorato di Ricerca
L’aspettativa per dottorato di ricerca (regolata dalla Legge 476/1984 e successive modifiche) è peculiare. A differenza di altre aspettative (es. per motivi personali), questa è esplicitamente valutata ai fini della progressione di carriera.
Nota Legale: La giurisprudenza amministrativa e la normativa vigente tendono a equiparare il periodo di dottorato al servizio prestato, proprio perché il ricercatore sta acquisendo competenze di altissimo livello che “arricchiscono” l’amministrazione di appartenenza.
3. Punti di Forza e Possibili Criticità
| Punto di Forza |
Descrizione |
| Continuità Giuridica |
Il tuo contratto dal 2021 ad oggi copre il triennio richiesto. |
| Valore del Dottorato |
Per i concorsi “Elevate Professionalità”, il dottorato è spesso considerato il massimo titolo di specializzazione coerente con le “funzioni specialistiche” richieste. |
| Assenza di Clausole Escludenti |
Se il bando non specifica “al netto di periodi di aspettativa”, prevale il computo dell’anzianità giuridica. |
La possibile criticità:
L’unico rischio risiede nell’inciso “in funzioni specialistiche e/o di responsabilità”. Una commissione d’esame molto rigorosa potrebbe obiettare che, durante l’aspettativa, tu non abbia esercitato attivamente quelle funzioni. Tuttavia, questa interpretazione sarebbe in contrasto con la ratio della norma sul dottorato, che protegge il dipendente da penalizzazioni di carriera.
Verdetto e Consigli Pratici
Nella maggior parte dei casi legati ai concorsi della Funzione Pubblica (gestiti da RIPAM/Formez), il requisito dei 3 anni viene verificato tramite la data di assunzione. Poiché tu risulti assunto dal 2021 e il rapporto è in essere, il sistema/commissione solitamente calcola il periodo solare.
Cosa ti suggerisco di fare:
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Dichiara l’intero periodo: Nella domanda di partecipazione, indica il rapporto di lavoro dal 2021 a oggi.
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Specifica il Dottorato: Se è presente una sezione per i titoli o per le note, specifica che il periodo di aspettativa è per dottorato di ricerca, citando (se possibile) la Legge 476/1984 per blindare la valutazione della tua anzianità.
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FAQ Ufficiali: Controlla se sul portale inPA o sul sito di Ripam sono state pubblicate FAQ specifiche per quel bando. Spesso la domanda “il dottorato vale come servizio?” riceve risposta positiva.