Buongiorno,
nel 2020 è venuto a mancare il titolare di una licenza NCC in Sardegna, in quest’ipotesi immagino che si sarebbe dovuto avviare un procedimento di decadenza .
In realtà il Regolamento, che risale 1992, non prevede altro e mi chiedo anche se la licenza andrebbe restituita al Comune.
Come posso procedere ora nel caso concreto? il contingente numerico quindi è diminuito e bisognerebbe ristabilirlo (con piano della Regione?) per adottare poi un nuovo Regolamento.
Molte grazie in anticipo
Morte del Titolare di Licenza NCC: Cosa Succede?
CONTENUTO
La morte del titolare di una licenza per il servizio di Noleggio con Conducente (NCC) non comporta automaticamente l’estinzione della licenza stessa. Gli eredi hanno la possibilità di richiedere la reintestazione o il subentro nella licenza, oppure possono decidere di rinunciarvi. In caso di rinuncia, la licenza deve essere restituita al Comune, il quale provvederà a rimetterla a bando secondo le disposizioni del regolamento locale.
È fondamentale che gli eredi agiscano tempestivamente, presentando la domanda di subentro al Comune entro il termine stabilito dal regolamento comunale. Questo termine varia da Comune a Comune, ma di norma è fissato entro un anno dalla data del decesso del titolare. Se nessun erede presenta la richiesta di subentro o se non soddisfa i requisiti richiesti, la licenza torna nella disponibilità del Comune e deve essere restituita materialmente.
La procedura di reintestazione della licenza NCC è disciplinata dalla Legge 15 gennaio 1992 n. 21, che regola le attività di NCC e taxi. In particolare, gli articoli 6-9 di questa legge stabiliscono le modalità di gestione delle licenze e le condizioni per il subentro degli eredi.
CONCLUSIONI
In sintesi, la morte del titolare di una licenza NCC non implica la sua immediata estinzione. Gli eredi hanno diritti e doveri specifici che devono essere rispettati per evitare la perdita della licenza. È cruciale che gli eredi siano informati e agiscano entro i termini previsti dal regolamento comunale per garantire la continuità dell’attività.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è importante comprendere le procedure legate alla gestione delle licenze NCC, in quanto possono trovarsi a dover gestire situazioni legate a successioni e subentri. La conoscenza delle normative e dei regolamenti locali è essenziale per fornire un servizio efficiente e conforme alle leggi vigenti.
PAROLE CHIAVE
Licenza NCC, morte titolare, reintestazione, subentro, eredi, Comune, regolamento comunale, Legge 21/1992.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Legge 15 gennaio 1992 n. 21, artt. 6-9 (disciplina NCC e taxi).
- Regolamento comunale NCC/taxi del Comune competente (es. Modena).

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Poteva essere presentato un subingresso mortis causa. Da quello che leggo, nessuno ha fatto nulla e dato che sono passati 5 anni dalla morte, è ragionevole ritenere che quell’attività sia cessata. Il comune può accertare il venir meno della validità di quella autorizzazione dichiarando formalmente che tale attività è da intendersi cessata a ogni effetto di legge per inattività prolungata. Meglio se questa dichiarazione è preceduta da una comunicazione di avvio procedimento agli eredi (se conosciuti). Magari anche la CCIAA può venire in contro per dichiarare l’insistenza dell’impresa e, quindi, la decadenza dell’autorizzazione. Dopo di che, il comune può rimettere a bando l’autorizzane visto che faceva parte di un contingente già approvato