Revisione prezzi servizi: come calcolare l’indice FOI | LavoriPubblici Revisione prezzi servizi: come calcolare l’indice FOI | LavoriPubblici
Cons. Stato n. 2638/2026: Revisione prezzi servizi, l’indice FOI è un limite massimo e non un automatismo cumulativo
CONTENUTO
La sentenza del Consiglio di Stato, 31 marzo 2026, n. 2638 interviene per chiarire i criteri di calcolo della revisione prezzi negli appalti di servizi e forniture. Il principio fondamentale espresso dai giudici di Palazzo Spada stabilisce che l’indice FOI (indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) deve essere utilizzato esclusivamente come limite massimo per l’adeguamento dei corrispettivi.
Secondo il ragionamento espresso nella sent. 31.03.2026 n. 2638, la revisione non costituisce una rivalutazione automatica e cumulativa anno su anno. Il calcolo deve invece seguire una base coerente con l’effettiva evoluzione del contratto. L’amministrazione non può limitarsi a un’applicazione meccanica degli indici, poiché conserva un ampio margine valutativo che deve essere supportato da una adeguata istruttoria.
Il quadro normativo trova il suo pilastro nell’art. 60 D.Lgs. 36/2023, che disciplina la revisione prezzi per servizi e forniture prevedendo meccanismi specifici:
- L’attivazione della clausola revisionale avviene solo al superamento di una soglia del 5% della variazione dei costi.
- In caso di superamento di tale soglia, viene riconosciuto all’operatore economico solo l’80% della variazione eccedente la soglia stessa.
L’uso dell’indice FOI deve quindi essere parametrato a queste regole, evitando che la revisione diventi uno strumento di arricchimento slegato dall’andamento reale dell’appalto.
CONCLUSIONI
La pronuncia conferma che la revisione dei prezzi non è un automatismo indifferenziato. L’indice FOI rappresenta il “tetto” oltre il quale l’amministrazione non può spingersi, fermo restando l’obbligo di verificare l’impatto reale dell’inflazione sulla singola commessa attraverso un’analisi istruttoria puntuale.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: il Responsabile Unico del Progetto (RUP) o il dirigente competente devono evitare di concedere revisioni basate su calcoli puramente automatici o cumulativi. Un’applicazione errata degli indici ISTAT, che ignori la soglia del 5% o la decurtazione del 20% (riconoscendo dunque più dell’80% dell’eccedenza), può configurare un danno erariale segnalabile alla Corte dei Conti e profili di responsabilità disciplinare per omessa istruttoria.
- Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito del Diritto Amministrativo, specificamente nella disciplina del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023). È fondamentale conoscere l’art. 60 e i collegamenti con il principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale e il potere discrezionale/istruttorio della P.A.
PAROLE CHIAVE
Revisione prezzi, Indice FOI, art. 60 D.Lgs. 36/2023, Consiglio di Stato, Servizi e Forniture, Istruttoria amministrativa.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Cons. Stato, 31 marzo 2026, n. 2638: Sentenza che qualifica l’indice FOI come limite massimo non cumulativo per la revisione prezzi nei servizi.
- Art. 60 D.Lgs. 36/2023: Norma cardine del nuovo Codice dei Contratti che introduce le soglie di accesso (5%) e i limiti di rimborso (80%) per la revisione prezzi.

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