Revisione prezzi servizi e forniture: guida MIT all’art. 60 | LavoriPubblici Revisione prezzi servizi e forniture: guida MIT all'art. 60 | LavoriPubblici
MIT n. 3312/2025: Art. 60 D.Lgs. 36/2023 e revisione prezzi tra soglia del 5% e regime transitorio
CONTENUTO
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), con il parere n. 3312/2025, ha fornito cruciali chiarimenti sull’applicazione dell’art. 60 del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici), come recentemente modificato dal D.Lgs. 209/2024. Il tema centrale riguarda la revisione prezzi nei contratti di servizi e forniture, un istituto fondamentale per preservare l’equilibrio contrattuale a fronte di variazioni dei costi di mercato.
Secondo l’orientamento ministeriale, l’attivazione della revisione prezzi per servizi e forniture è soggetta a condizioni precise:
- Opera sui contratti di durata.
- Si attiva in presenza di uno scostamento del valore superiore al 5% rispetto al prezzo originario.
- Il riconoscimento economico è pari all’80% della parte eccedente tale soglia.
Un punto di particolare rilievo riguarda l’efficacia temporale delle nuove disposizioni. Il MIT ha precisato che, in attesa dell’emanazione del decreto ministeriale previsto dal comma 4 dell’art. 60, continua ad applicarsi la formulazione precedente della norma. Tale regime transitorio rimarrà in vigore fino alla piena operatività del futuro Allegato II.2-bis, che definirà nel dettaglio le modalità applicative. Resta comunque fermo l’obbligo inderogabile per le stazioni appaltanti di inserire le clausole di revisione prezzi all’interno dei documenti di gara sin dalla fase di indizione.
CONCLUSIONI
Il parere conferma che la revisione prezzi non è una facoltà discrezionale ma un obbligo strutturale della gara. Fino all’adozione del decreto ministeriale e del relativo Allegato II.2-bis, le amministrazioni devono fare riferimento alla disciplina previgente, garantendo comunque la copertura dell’80% della quota eccedente lo scostamento del 5% per i contratti di durata.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: Il RUP e i redattori dei bandi devono obbligatoriamente inserire le clausole di revisione nei documenti di gara per evitare profili di illegittimità degli atti e potenziali responsabilità per danno erariale derivanti da contenziosi con gli operatori economici. È necessario monitorare l’emanazione del decreto ministeriale per adeguare i futuri capitolati.
- Per il Concorsista: Il tema rientra pienamente nella materia del Diritto Amministrativo e della Legislazione sui Contratti Pubblici. È fondamentale collegare l’istituto della revisione prezzi al principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale e distinguere tra la soglia di alea (5%) e la percentuale di ristoro (80%).
PAROLE CHIAVE
Revisione prezzi, Art. 60 D.Lgs. 36/2023, D.Lgs. 209/2024, MIT, Contratti pubblici, Servizi e forniture, Equilibrio contrattuale.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Art. 60 D.Lgs. 36/2023: Norma cardine che disciplina l’obbligatorietà e le modalità di revisione dei prezzi nei contratti pubblici.
- D.Lgs. 209/2024: Decreto correttivo che ha apportato modifiche alla disciplina della revisione prezzi nel Codice.
- Parere MIT n. 3312/2025: Atto interpretativo che chiarisce il regime transitorio e le soglie di scostamento (5%) e indennizzo (80%).
- Allegato II.2-bis: Documento tecnico (di futura attuazione) destinato a definire le modalità operative per il calcolo della revisione.

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