L’Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali ha diffuso l’atto di indirizzo sulla revoca quale causa di risoluzione dell’incarico di revisore ai sensi dell’articolo 235, comma 2 e 3, lettera c), del TUEL. Nel documento, approvato nella seduta del 25 giugno scorso, l’Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali afferma che la finalità dell’atto di indirizzo in questione è quella di **individuare sia criteri di orientamento per la predisposizione di atti organizzativi interni utili a sistematizzare e strutturare l’esercizio della facoltà di revoca del revisore, sia una proposta emendativa dell’art. 235, comma 2, del TUEL che permetta di superare le difficoltà applicative ed interpretative della norma riscontrate da amministratori e operatori degli enti locali, a causa della lacunosità del dettato normativo **
4.1 dell’atto di indirizzo: " è auspicabile che tutte le Amministrazioni locali, al fine di garantire il corretto
esercizio del potere di revoca adottino apposito regolamento nel quale, tenuto conto dei criteri direttivi che saranno elaborati in apposito regolamento ministeriale, siano individuate sia le più significative e ricorrenti fattispecie tipiche di inadempimento che fondano l’esercizio del potere di revoca, sia i criteri di valutazione degli elementi di gravità che connotano comportamenti definiti da evidente negligenza anche se non integranti specifiche ipotesi di omissioni adempimentali, che rendano legittimo
e doveroso l’esercizio del medesimo potere."
Atto_di_indirizzo_sulla_revoca_quale_causa_di_risoluzione_dellIncarico_di_revisore.PDF (189,3 KB)
Vincenzo