Buongiorno, con riferimento agli adeguamenti ISTAT scaturenti da contratti tra ENTE e privato (sia persone fisiche che persone giuridiche quali attività commerciali) previsti annualmente si presentano le seguenti casistiche:
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CONTRATTO DI LOCAZIONE PER USO BOX MEDIANTE SCRITTURA PRIVATA redatto nell’anno 2004 e prorogato fino al 2028: l’adeguamento ISTAT previsto dal contratto stesso “ il canone sarà soggetto ad annuale rivalutazione in misura pari al 75% della variazione ISTAT dell’anno precedente”, è stato regolarmente richiesto dall’uffico fino all’anno 2014, successivamente non si è provveduto a fare tali richieste di adeguamento.
A marzo di questo anno l’ufficio ha provveduto ad adeguare il canone con le rivalutazioni annuali fino a tutto il 2025, a mezzo raccomandata a/r si è provveduto a notificare al locatore l’adeguamento del canone anno 2026 (rivalutato all’indice ISTAT ANNO 2025) oltre al riepilogo del dovuto su base aggiornamento Istat 2021-2025 (anni non prescritti)
Il locatario ha presentato riesame in autotutela richiamando che la Suprema Corte ha chiarito: “l’aggiornamento Istat non opera in maniera automatica, ma presuppone una necessaria specifica richiesta del locatore; la richiesta di aggiornamento si pone come condizione per il sorgere del relativo diritto, con la conseguenza che il locatore può pretendere il canone aggiornato solo dal momento di tale richiesta, senza che sia configurabile un diritto ad ottenere il pagamento degli arretrati”. Tale principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione con ordinanza 6 novembre 2023 n. 30817, la quale richiama un orientamento consolidato della stessa Corte (tra le altre Cass. civ., 7 ottobre 2008 n. 24753; Cass. civ., sez. III, 7 febbraio 2005 n. 2417; Cass. civ., sez. III, 7 ottobre 2021 n. 27287).”
Si chiede pertanto l’orientamento in merito al caso in questione sia nel caso di locatari che hanno presentato riesame in autotutela che nel caso di locatari che hanno già effettuato il versamento dell’adeguamento richiesto. -
CONTRATTO DI LOCAZIONE LOCALI COMMERCIALI redatto nell’anno 2003: l’adeguamento ISTAT previsto dal contratto stesso “ il prezzo della locazione è pari a ____ oltre rivalutazione ISTAT per gli anni successivi al primo” è stato regolarmente richiesto fino al 2014, successivamente non è stato richiesto.
L’ufficio ha provveduto ad adeguare il canone con le rivalutazioni annuali fino a tutto il 2025 notificando al locatore una lettera di adeguamento canone anno 2026 (rivalutato all’indice ISTAT ANNO 2025).
Per tale fattispecie è possibile richiedere gli arretrati ISTAT 2021-2025? -
FITTO TERRENO COMUNALE contratto redatto nell’anno 2010 : l’adeguamento ISTAT previsto dal contratto stesso “ con delibera di G.C. è stato determinato di dare in fitto il terreno al canone annuo di euro---- rivalutabile come per legge” è stato regolarmente richiesto fino al 2014, successivamente non è stato richiesto.
L’ufficio ha provveduto ad adeguare il canone con le rivalutazioni annuali fino a tutto il 2025 notificando al locatore una lettera di adeguamento canone anno 2026 (rivalutato all’indice ISTAT ANNO 2025).
Per tale fattispecie è possibile richiedere gli arretrati ISTAT 2021-2025? -
FITTO TERRENO COMUNALE contratto redatto nell’anno 2010 per finalità estrattive : l’adeguamento ISTAT, previsto dal “REGOLAMENTO PER L’ASSEGNAZIONE DI AREE COMUNALI PER FINALITA’ ESTRATTIVE” approvato con apposita deliberazione Consiglio Comunale, è così richiamato “ il corrispettivo annuo dovuto all’ENTE concedente per la occupazione e lo sfruttamento del suolo è determinato come segue… con rivalutazione annuale del 1° gennaio di ciascun anno, secondo gli indici ISTAT nella misura del 100%” è stato regolarmente richiesto fino al 2014 poi non più.
Dal momento che tra l’Ente e lo stesso locatario si è stipulato un nuovo contratto, l’ufficio ha provveduto ad adeguare il canone per l’occupazione e lo sfruttamento con le rivalutazioni annuali fino a tutto il 2025 emettendo una fattura con il nuovo canone adeguato e un’altra fattura solo per la differenza ISTAT.
Il locatore ha effettuato il pagamento del tutto, si chiede pertanto se l’orientamento adottato da parte dell’Ente è da ritenersi corretto. -
AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELLA GESTIONE DI UN’AREA convenzione redatta nel 2017: l’adeguamento ISTAT previsto dalla convenzione stessa indica che “ l’importo del canone annuale risulta essere EURO—. Dopo il primo anno l’importo sarà soggetto alla rideterminazione mediante applicazione degli indici ISTAT.”, l’adeguamento non è mai stato comunicato al locatario.
L’ufficio nel 2026, prendendo in mano la situazione, ha provveduto ad adeguare il canone con le rivalutazioni annuali fino a tutto il 2025 notificando al locatore una lettera di adeguamento canone anno 2026 (rivalutato all’indice ISTAT ANNO 2025).
Per tale fattispecie è possibile richiedere gli arretrati ISTAT 2021-2025? -
Contratto di Concessione suolo pubblico redatto nell’anno 2013: l’adeguamento ISTAT previsto dal contratto stesso recita che “in base al Regolamento comunale COSAP il canone annuale, da pagare anticipatamente nei modi e nei termini stabiliti dall’Ente ammonta a €…. , salvo adeguamenti annui previsti dalle norme regolamentari o per disposizioni di legge” non è mai stato comunicato al locatario. L’ufficio nel 2026, prendendo in mano la situazione, ha provveduto ad adeguare il canone con le rivalutazioni annuali fino a tutto il 2025 notificando al locatore una lettera di adeguamento canone anno 2026 (rivalutato all’indice ISTAT ANNO 2025).
Per tale fattispecie è possibile richiedere gli arretrati ISTAT 2021-2025?
