volevamo sapere se per contributi che il Comune eroga, utilizzando risorse del bilancio dell’ente, ad associazioni ed enti del terzo settore, a carattere ordinario (che si riferiscono ad attività annuali) e straordinario (che si riferiscono ad un contributo una tantum) sia necessario acquisire il CUP.
Non ci è chiaro per quali tipi di attività è richiesto.
La risposta sintetica è no per i contributi ordinari di puro funzionamento, ma sì se il contributo (ordinario o straordinario) finanzia uno specifico “progetto” o “investimento pubblico”.
L’obbligatorietà del CUP (Codice Unico di Progetto), introdotta dall’art. 11 della Legge n. 3/2003, non è legata alla natura del beneficiario (Associazione o ETS) né alla periodicità dell’erogazione (ordinaria/annuale o straordinaria/una tantum), bensì alla finalità economica della spesa.
Ecco la distinzione operativa per il Suo Comune:
1. Quando il CUP NON è necessario (Esclusione)
Il CUP non deve essere richiesto se il contributo erogato dal Comune con risorse proprie del bilancio si configura come un:
Contributo di funzionamento / gestionale puro: Somme destinate a sostenere le spese ordinarie di gestione dell’ente (es. pagamento di utenze, affitto della sede, spese di segreteria, acquisto di cancelleria per l’attività corrente).
Sostegno generico alle attività istituzionali: Erogazioni finalizzate a supportare l’esistenza stessa dell’associazione in quanto rispondente a un interesse pubblico locale, senza che sia pattuito un preciso e nuovo “progetto” o un’opera da realizzare.
Regola pratica: Se la liquidazione avviene a fronte di un consuntivo/rendiconto delle spese di gestione ordinaria dell’ente per la sua sopravvivenza o attività corrente generica, il CUP non serve.
2. Quando il CUP È OBBLIGATORIO
Il CUP deve essere tassativamente acquisito (a cura del Comune in quanto soggetto programmatore/erogatore) se il contributo – sia esso annuale/ordinario o una tantum/straordinario – finanzia:
Un Progetto d’Investimento Pubblico: L’acquisto di beni durevoli, ristrutturazioni di sedi, acquisto di attrezzature (es. un contributo straordinario per comprare un furgone per i disabili o per rifare il tetto della sede dell’associazione).
Un progetto specifico o un’iniziativa finalizzata: Quando il bando o la delibera comunale non finanziano la struttura “in quanto tale”, ma finanziano la realizzazione di un preciso progetto culturale, sociale o sportivo (es. “Progetto Estate Ragazzi 2026”, “Festival Musicale Cittadino”, ecc.) con un inizio, una fine, obiettivi e costi parametrizzati a quel singolo evento/progetto. In questo caso l’intervento assume la natura di lavoro pubblico, servizio o fornitura immateriale sotto forma di progetto.
Sintesi Operativa per gli Uffici Comunali
Tipo di Contributo
Finalità della spesa
Necessità di CUP?
Ordinario (Annuale)
Sostegno spese di gestione e funzionamento dell’Associazione (es. utenze, spese correnti)
NO
Ordinario (Annuale)
Realizzazione di un progetto specifico riproposto ogni anno (es. assistenza anziani domiciliare strutturata su progetto)
SÌ
Straordinario (Una tantum)
Contributo generico di liberalità a sostegno del bilancio dell’ente in un momento di difficoltà
NO
Straordinario (Una tantum)
Finanziamento di una specifica manifestazione, acquisto di un bene strumentale, o manutenzione
SÌ
Due note di cautela per il Responsabile del Procedimento:
Tracciabilità dei flussi finanziari (L. 136/2010): Se l’erogazione rientra nelle forme di co-progettazione/co-programmazione (Art. 55 CTS - D.Lgs. 117/2017) o in convenzioni ex art. 56 che assumono la forma di rapporti sinallagmaci (scambio di prestazioni) o progetti complessi, il CUP è necessario anche per garantire la corretta tracciabilità finanziaria.
Generazione del CUP: Ricordo che il CUP non può essere richiesto dall’Associazione; deve essere generato dal Comune tramite il sistema CupWeb del DIPE, in quanto l’amministrazione è il “Soggetto Titolare” della spesa pubblica erogata.