Richiesta parere concessione utilizzo area pubblica chiosco

Sul territorio è situato un chiosco antistante il cimitero il cui operatore vende fiori, titolare di concessione decennale di utilizzo di area pubblica, scaduta il 26.01.2026.

Considerato che suddetto posteggio è stato assegnato e disciplinato secondo la normativa dei posteggi isolati con i criteri stabiliti ai sensi dell’art. 28 comma 1 lettera a) del D.Lgs. n. 114/98 e quella regionale L.R. 6/2010 (regione Lombardia)

Si chiede se si dovesse indire un nuovo bando, a quale normativa ci si può riferire e quali criteri di imparzialità adottare.

Si resta in attesa di un parere.

omniarobot
Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

La questione riguarda la gestione dei posteggi isolati su area pubblica, in particolare per la vendita di fiori antistante un cimitero, e le modalità di riassegnazione al termine della concessione decennale.

Teoria Generale del Diritto e Premessa

La disciplina dei posteggi isolati su area pubblica per la vendita di merci varie, come i fiori, è regolata in Italia dal D.Lgs. n. 114/98 (Riforma Bersani), in particolare all’art. 28, che stabilisce i criteri per l’assegnazione e la gestione di tali spazi. La normativa regionale può integrare e specificare ulteriormente questi criteri, come nel caso della L.R. 6/2010 della Regione Lombardia.

Norme Relative alla Teoria

  1. D.Lgs. n. 114/98, art. 28: Stabilisce i criteri per l’assegnazione dei posteggi isolati su area pubblica, privilegiando principi di trasparenza, concorrenza e non discriminazione.
  2. L.R. 6/2010 (Regione Lombardia): Può contenere disposizioni specifiche per la gestione e l’assegnazione dei posteggi su area pubblica a livello regionale, integrando o specificando la normativa nazionale.

Esempi Concreti

Nel caso di un nuovo bando per l’assegnazione del posteggio antistante il cimitero, l’ente locale dovrà:

  • Pubblicare un bando che rispetti i principi di trasparenza, concorrenza e non discriminazione.
  • Definire criteri di assegnazione chiari e oggettivi, possibilmente valorizzando l’esperienza pregressa nel settore specifico della vendita di fiori, senza però escludere a priori nuovi operatori.
  • Assicurarsi che il bando sia adeguatamente pubblicizzato per garantire la più ampia partecipazione possibile.

Conclusione Sintetica

Per indire un nuovo bando per l’assegnazione del posteggio antistante il cimitero, l’ente locale dovrà fare riferimento sia alla normativa nazionale (D.Lgs. n. 114/98) sia a quella regionale (L.R. 6/2010 della Regione Lombardia), adottando criteri di imparzialità, trasparenza e concorrenza. È fondamentale garantire un processo equo e aperto a tutti gli operatori interessati.

Bibliografia e Link Utili

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Concessione di Suolo Pubblico per Chioschi: Normativa e Procedure

CONTENUTO

La concessione di suolo pubblico per l’installazione di chioschi è un tema di rilevante importanza per i dipendenti della pubblica amministrazione e per i concorsisti pubblici. La normativa di riferimento è principalmente il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U. 18 agosto 2000, n. 285) e le disposizioni regionali e comunali che disciplinano l’uso del suolo pubblico.

Le procedure per la concessione avvengono attraverso il Sistema Unico di Accesso alle Prestazioni (SUAP), che consente una gestione telematica delle pratiche. Ad esempio, nel Comune di Napoli, la richiesta deve essere inviata tramite PEC, e l’istruttoria è gestita con firma digitale del dirigente competente. Questo approccio mira a semplificare e velocizzare le pratiche burocratiche, garantendo al contempo trasparenza e tracciabilità.

Spesso, la concessione di suolo pubblico per chioschi è preceduta da gare pubbliche, dove si applica il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Ciò significa che non si considera solo il prezzo, ma anche la qualità dell’offerta e altri fattori come il rispetto delle normative vigenti e la valorizzazione del contesto urbano. Un esempio pratico è rappresentato dal bando del Meyer Ospedale Toscana (PI099763-25), con scadenza fissata al 3 febbraio 2026.

La durata tipica della concessione è di 9 anni, rinnovabili, come evidenziato in vari comuni, tra cui Mantova. È fondamentale rispettare i termini di presentazione delle domande, come dimostrato dall’avviso del Comune di Orgiano, dove la scadenza è fissata per il 9 marzo 2026 alle ore 12.

Inoltre, è essenziale garantire il decoro pubblico e la compatibilità dell’installazione con l’ambiente circostante. Le normative locali, come quelle del Comune di Napoli, prevedono specifiche aree (A/B) dove è consentito l’installazione di chioschi, tutelando così l’estetica e la funzionalità degli spazi pubblici.

CONCLUSIONI

La concessione di suolo pubblico per chioschi è un processo complesso che richiede attenzione alle normative vigenti e alle procedure stabilite. È fondamentale che i dipendenti pubblici e i concorsisti siano ben informati su questi aspetti per garantire una gestione efficace e conforme alle leggi.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici, comprendere le procedure di concessione è cruciale per garantire un servizio efficiente e per evitare problematiche legate a pratiche errate. Per i concorsisti, una buona conoscenza di queste normative può rappresentare un vantaggio competitivo nei concorsi pubblici.

PAROLE CHIAVE

Concessione suolo pubblico, chioschi, SUAP, offerta economicamente vantaggiosa, normativa, decoro pubblico.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U. 18 agosto 2000, n. 285).
  2. Regolamento Comunale di Napoli per l’uso del suolo pubblico.
  3. Bando PI099763-25, Meyer Ospedale Toscana.
  4. Delibera DD 879/2026, Comune di Reggio Calabria.
  5. Avviso di gara Comune di Orgiano, scadenza 9 marzo 2026.

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La situazione descritta si inserisce in un contesto normativo complesso, recentemente stabilizzato a livello nazionale per rispondere alla Direttiva Bolkestein (2006/123/CE). Poiché la concessione è scaduta il 26 gennaio 2026, il Comune deve procedere con l’indizione di una nuova procedura di selezione per garantire i principi di trasparenza e concorrenza.

Ecco il quadro normativo di riferimento e i criteri da adottare per il nuovo bando, specifici per la Regione Lombardia.

1. Il Quadro Normativo di Riferimento

Per redigere il nuovo bando, i riferimenti legali imprescindibili sono:

  • Legge n. 214 del 30 dicembre 2023 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022): È la norma cardine che ha riordinato la materia. Stabilisce che le concessioni di posteggio su aree pubbliche devono essere assegnate per una durata di 10 anni tramite procedure selettive.
  • Decreto Ministeriale (MIMIT) del 25 novembre 2023: Contiene le linee guida sulle modalità di assegnazione delle aree e i criteri di priorità.
  • D.Lgs. n. 114/1998 (Art. 28): La norma quadro sul commercio che disciplina i posteggi isolati e i mercati.
  • L.R. n. 6/2010 (Regione Lombardia): Il “Testo Unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere”. La Lombardia ha recepito le direttive nazionali prevedendo specifici criteri regionali per l’assegnazione dei posteggi.
  • D.G.R. Lombardia (Delibere di Giunta): È fondamentale verificare l’ultima delibera attuativa della Regione Lombardia (spesso aggiornata in linea con le intese della Conferenza Unificata) che dettaglia i punteggi da assegnare nel bando.

2. Criteri di Imparzialità e Selezione

Per garantire l’imparzialità e rispettare la normativa vigente, il bando deve prevedere criteri che bilancino la tutela della professionalità acquisita con l’apertura al mercato.

A. Professionalità (Anzianità)

Sebbene la giurisprudenza europea limiti l’automatismo dei rinnovi, la normativa italiana permette di valorizzare l’esperienza:

  • Anzianità nell’esercizio dell’attività: Maturata dal soggetto (non necessariamente in quel posteggio specifico, ma nel commercio su aree pubbliche).
  • Anzianità nel posteggio specifico: Spesso valutata come criterio prioritario per tutelare l’avviamento commerciale dell’operatore uscente, ma entro limiti percentuali definiti per non precludere l’accesso a terzi.

B. Caratteristiche dell’Offerta e Innovazione

Il bando deve premiare la qualità e il decoro, trattandosi di un chiosco antistante un luogo sensibile come il cimitero:

  • Qualità del servizio: Tipologia di fiori, assortimento, orari di apertura (soprattutto in occasione di festività).
  • Decoro estetico: Progetti di ammodernamento o manutenzione del chiosco che si integrino con l’arredo urbano.
  • Sostenibilità ambientale: Utilizzo di veicoli a basso impatto, riduzione degli imballaggi plastici, gestione differenziata dei rifiuti.

C. Criteri Sociali e di Inclusione

  • Imprenditoria giovanile e femminile: Punteggi aggiuntivi per favorire l’ingresso di nuovi soggetti nel mercato.
  • Presentazione di progetti occupazionali: Impegno all’assunzione di personale se l’attività cresce.

3. Procedura Operativa Consigliata

Poiché la concessione è già scaduta, il Comune dovrebbe seguire questo iter:

  1. Pubblicazione del Bando: L’avviso deve essere pubblicato all’Albo Pretorio e sul sito istituzionale del Comune, con un termine (solitamente 30-60 giorni) per la presentazione delle domande.
  2. Valutazione delle Istanze: Una commissione tecnica valuta le domande in base ai criteri (Punti per anzianità + Punti per qualità/innovazione).
  3. Graduatoria Finale: Assegnazione della concessione decennale al primo classificato.

[!IMPORTANT] Se il bando non è ancora pronto, il Comune potrebbe valutare una proroga tecnica (solo se prevista dal regolamento comunale o da norme d’emergenza nazionali) strettamente limitata al tempo necessario per espletare la gara, al fine di non interrompere un servizio pubblico essenziale per i visitatori del cimitero.