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Senato Ddl 1552: Riforma della legge 157/1992 e nuovi poteri regionali sulla fauna selvatica

CONTENUTO

Il Senato ha approvato, con 80 voti favorevoli, il Ddl 1552, un provvedimento di riforma che modifica sostanzialmente la legge 157/1992 in materia di tutela della fauna selvatica e prelievo venatorio. Il cuore della riforma risiede nel decentramento decisionale, attribuendo alle Regioni poteri più ampi per la gestione del territorio e delle specie.

Nello specifico, le Regioni avranno la facoltà di:

  • Ampliare le aree di caccia, includendo zone precedentemente protette come valichi e zone forestali.
  • Estendere i calendari venatori e definire autonomamente l’elenco delle specie cacciabili.
  • Includere nuove specie tra quelle prelevabili, come l’oca selvatica e lo stambecco.

Sotto il profilo giuridico-concettuale, la caccia viene ridefinita come pratica di “bioregolazione” finalizzata alla tutela della biodiversità. Tra le novità operative di rilievo, si segnala l’eliminazione dei limiti del silenzio venatorio (solitamente fissati il martedì e il venerdì) esclusivamente per le attività di recupero di ungulati feriti. Inoltre, è stato abrogato il comma che poneva ostacoli al prelievo venatorio per motivi etici. Infine, la norma apre alla partecipazione di cacciatori in possesso di licenze UE. Il testo, dopo il via libera del Senato, passa ora all’esame della Camera.

CONCLUSIONI

La riforma segna un passaggio da una gestione vincolistica nazionale a un modello di autonomia regionale basato sulla funzione sussidiaria del cacciatore come “bioregolatore”. L’effetto pratico sarà una maggiore flessibilità nei calendari e nelle aree fruibili, con un impatto diretto sulla gestione delle popolazioni animali e sulle competenze amministrative locali.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: i funzionari degli uffici regionali “Caccia e Pesca” o “Ambiente” dovranno gestire una fase di aggiornamento della cartografia venatoria e dei piani faunistici regionali. Sarà necessaria particolare attenzione nell’istruttoria per il riconoscimento delle licenze UE e nella gestione delle nuove deroghe al silenzio venatorio, per evitare profili di illegittimità negli atti amministrativi di estensione dei calendari.
  • Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito del Diritto Amministrativo (riparto di competenze Stato-Regioni) e del Diritto dell’Ambiente. È importante memorizzare il concetto di “bioregolazione” come nuova giustificazione giuridica dell’attività venatoria e il riferimento alla legge 157/1992 come norma base di settore.

PAROLE CHIAVE

Ddl 1552, Legge 157/1992, Bioregolazione, Fauna selvatica, Regioni, Calendario venatorio, Silenzio venatorio, Licenze UE.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Ddl 1552: Disegno di legge di modifica alla normativa sulla caccia approvato dal Senato.
  2. Legge 157/1992: Legge quadro recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.

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