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Ogni attrazione deve essere verificata prima dell’utilizzo con il pubblico. La verifica è fatta dalla CCVLPS o, per le piccole attrazioni, da un tecnico (asseverazione)
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Esiste un elenco delle attrazioni approvato dal Ministero competente che viene periodicamente aggiornato. Nell’elenco sono inserite le tipologie delle attrazioni alle quali tutte quelle in commercio si uniformano (autoscontro; tagadà; ruota panoramica; circo; ecc.).
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Ogni attrazione, dopo essere stata verificata, ottiene un codice che deve essere apposto sulla stessa in modo inamovibile. Il comune registrante/verificante mantiene gli atti di quella registrazione, e sempre a quel comune occorre rivolgersi per la voltura del codice quando un’attrazione passa da un esercente ad un altro.
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L’esercente deve essere dotato di autorizzazione ex art. 69 TULPS per l’esercizio dell’attività. È un’autorizzazione che in genere è rilasciata dal comune della sede legale. In calce all’autorizzazione sono inseriti i dati di ogni attrazione nel possesso dell’esercente (codice identificativo). Il titolo abilita all’esercizio dell’attività in generale. IL come si interfaccia con i comuni registranti le attrazioni ver verificare che siano nel possesso del richiedente.
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Spesso emergono problemi procedurali per la sovrapposizione di procedure verso i comuni registranti le attrazioni e verso il comune competente sulla licenza. Quando l’esercente acquista un’attrazione già registrata, deve farla annotare nella licenza al comune competente e deve ottenere la voltura dal comune registrante (a volte si creano corto circuiti).
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Ogni volta che un esercente monta un’attrazione deve presentare una dichiarazione di corretto montaggio (l’esercente stesso, se ha determinati requisiti, oppure un tecnico).
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Il comune rilascia ai gestori il suolo pubblico e, quasi sempre (dipende dalle prassi), un’autorizzazione ex art. 69 TULPS per l’esercizio dell’attività in loco (che si somma a quella già di suo possesso per l’esercizio dell’attività in via generale). Per il circo occorre anche un’80 TULPS ogni volta che monta.
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Il rilascio del suolo pubblico dovrebbe seguire le regole della Bolkestein. Nessuna norma disciplina la materia in senso contrario (vedi, per contro, il commercio su AAPP). Tuttavia, le prassi comunali consolidate sono prevalenti sulla legge. Il settore si muove in una sorta di limbo normativo sedimentato negli anni.
SUl vecchio forum trovi molti post. Vedi, ad esempio,
http://www.omniavis.it/web/forum/index.php/topic,49563.0.html