Concorso pubblico nazionale con posti suddivisi per Regione.
Se rinuncia un vincitore con riserva Forze Armate, possono scorrere la graduatoria in ordine o devono convocare il prossimo con lo stesso tipo di riserva del rinunciatario?
Nel caso invece amplino le assunzioni, negli scorrimenti devono calcolare anche le quote di riserva?
Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:
Per rispondere alla tua domanda, è importante partire dalla teoria generale del diritto in materia di concorsi pubblici e delle riserve per categorie protette, come le Forze Armate. La normativa di riferimento in materia di concorsi pubblici e riserve è principalmente costituita dal D.Lgs. 165/2001 (Testo Unico sul pubblico impiego), nonché dalle leggi specifiche che regolamentano le riserve per determinate categorie, come la Legge 12 marzo 1999, n. 68, per l’inserimento lavorativo dei disabili, e altre normative specifiche relative alle riserve per le Forze Armate.
Teoria generale del diritto: Quando un concorso pubblico prevede posti riservati a specifiche categorie, come le Forze Armate, la gestione delle rinunce e degli scorrimenti deve rispettare i principi e le disposizioni previste dalla normativa vigente e dal bando di concorso.
Norme relative alla teoria: La normativa tende a garantire che i posti riservati siano effettivamente assegnati ai beneficiari delle riserve, nel rispetto dei criteri di merito e delle condizioni previste.
Esempi concreti:
Rinuncia di un vincitore con riserva: Se un vincitore che beneficia di una riserva per le Forze Armate rinuncia al posto, il principio generale vorrebbe che il posto venga offerto al prossimo candidato avente diritto alla stessa riserva, se presente in graduatoria. Questo per garantire il rispetto delle quote di riserva stabilite.
Ampliamento delle assunzioni: Se l’amministrazione decide di ampliare il numero di assunzioni, dovrebbe mantenere il rispetto delle quote di riserva previste, procedendo allo scorrimento della graduatoria tenendo conto sia dei candidati di merito generale sia di quelli appartenenti alle categorie riservate, secondo le proporzioni stabilite.
Conclusione sintetica: In linea di principio, in caso di rinuncia di un vincitore con riserva, l’amministrazione dovrebbe convocare il prossimo candidato avente diritto alla stessa riserva. In caso di ampliamento delle assunzioni, le quote di riserva dovrebbero essere calcolate negli scorrimenti, per assicurare il rispetto delle disposizioni normative e del bando di concorso.
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La gestione delle riserve nei concorsi pubblici (regolata principalmente dal D.P.R. 487/1994 e dal Codice dell’Ordinamento Militare, D.Lgs. 66/2010) segue regole precise per garantire che le percentuali previste dalla legge siano effettivamente rispettate.
Ecco come funzionano i meccanismi di scorrimento nei due casi che hai citato:
1. Rinuncia di un vincitore con riserva
Se un vincitore che occupa un posto riservato (es. riserva 30% Forze Armate) rinuncia all’assunzione, il posto rimane vincolato alla riserva.
La regola: L’amministrazione deve convocare il primo candidato idoneo non vincitore appartenente alla medesima categoria di riserva (il secondo in “graduatoria di riserva”).
Se la riserva è esaurita: Solo nel caso in cui non vi siano altri idonei appartenenti a quella specifica categoria di riserva, il posto “si libera” e viene assegnato al primo candidato idoneo secondo l’ordine generale di merito (scorrimento ordinario).
Perché accade? La legge impone che una determinata quota di posti sia destinata a categorie protette o meritevoli (come i volontari congedati). Se un riservista rinuncia e venisse chiamato un non-riservista, la quota d’obbligo stabilita dal bando non verrebbe raggiunta.
2. Ampliamento delle assunzioni e scorrimenti
In caso di ampliamento dei posti (tramite scorrimento della graduatoria per coprire nuovi fabbisogni), le quote di riserva devono essere ricalcolate.
Calcolo sulla massa totale: Le riserve non si applicano solo ai posti iniziali del bando, ma alla totalità dei posti coperti tramite quella graduatoria.
Il meccanismo: Se il bando prevede il 30% per i militari, ogni volta che si attinge dalla graduatoria per nuovi posti, l’amministrazione deve verificare se la quota del 30% sul totale dei nuovi assunti sia rispettata.
Esempio pratico: Se vengono aggiunti 10 posti extra, 3 di questi dovranno essere assegnati ai riservisti (se presenti tra gli idonei), seguendo l’ordine della loro specifica sotto-graduatoria.
Nota importante: Esiste un limite massimo. Le riserve totali (militari, categorie protette L. 68/99, ecc.) non possono mai superare il 50% dei posti messi a concorso. Se l’ampliamento portasse a superare questa soglia, i posti eccedenti andrebbero obbligatoriamente alla graduatoria di merito generale.
Sintesi delle regole
Scenario
Azione dell’Amministrazione
Rinuncia del riservista
Scorrimento della sola graduatoria di riserva (cerca un altro militare).
Ampliamento posti
Applicazione della percentuale di riserva sul numero dei nuovi posti aggiunti.
Mancanza di idonei riservisti
Il posto viene assegnato secondo la graduatoria generale di merito.