Riunioni in esercizi pubblici organizzati dall'amministrazione per pubblicizzare un nuovo servizio comunale

Buonasera a tutti, questo il mio quesito: l’amministrazione comunale vuole organizzare una serie di incontri sul territorio presso bar o ristoranti per pubblicizzare un nuovo servizio. Trattantdosi di una riunione in luogo pubblico è necessaria la comunicazione al Questore. E’ necessario inoltre predisporre un piano della sciurezza commisurato alla riunione sia che la riunione si svolga all’intero del locale che all’esterno? Grazie. Elisa

Ci macherebbe, siamo in uno stato democratico e libero (per adesso :slight_smile: ) Vige l’art. 17 Cost. in materia di libertà di riunione (diritto fondamentale sancito dalla Costituzione nata dopo il ventennio antidemocratico dove libertà di riunione e di associazione erano state cancellate).

La comunicazione al Questore (solo un mero preavviso) resta per le riunioni in luogo pubblico. I luoghi privati aperti al pubblico, come quello del tuo caso, sono esentati. vedi l’art. 18 TULPS quando indica sia i “luoghi pubblici” che quelli “aperti al pubblico”.

Vedi la Corte costituzionale, sentenza 31 marzo-8 aprile 1958, n. 27

[è] inapplicabile la sanzione penale in ordine alle riunioni in luogo aperto al pubblico: ciò per la lettera stessa dell’art. 17 Cost. che, come gia’ ricordato, nel secondo comma testualmente
dispone che per le riunioni in luogo aperto al pubblico non è richiesto preavviso.
L’obbligo del preavviso resta pertanto limitato alle sole riunioni in luogo pubblico; onde le norme dell’art. 18, nella parte relativa alle riunioni in luogo aperto al pubblico, si appalesano in contrasto
con quelle dell’art. 17 della Costituzione.

[…]

dichiara la illegittimità costituzionale delle norme contenute nell’art. 18 del T.U. delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, nella parte relativa alle riunioni non tenute in luogo pubblico, in riferimento all’art. 17 della Costituzione.

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Sul piano di sicurezza non vedo una norma che ne imponga la redazione. Tutto va visto con ragionevolezza in base al caso specifico.

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Opinione personale:
Il fatto che in questi casi il preavviso al Questore non sia giuridicamente necessario - come giustamente ricordava Mario - non significa anche che non sia opportuno, soprattutto se il “contenuto” della riunione è accessibile anche dalla pubblica via, sia dal punto di vista visivo che da quello acustico.
Il fatto poi che accenni ad un’ipotetico piano della sicurezza per una riunione che potrebbe tenersi “sia all’interno del locale che all’esterno” può fare immaginare che, sulla base dell’affluenza del pubblico, le dimensioni della riunione potrebbero anche essere significative o forse gli interventi particolarmente “accesi”.
Anche secondo me un piano della sicurezza non è previsto da alcuna norma, ma in fondo il preavviso al Questore non costa nulla…
La ratio del preavviso è ovviamente quella di mettere in condizione il Questore, in quanto responsabile dell’ordine e della sicurezza, di tutelare appunto la sicurezza e l’incolumità pubblica, predisponendo nel caso eventuali appositi servizi (anche “discreti”).

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Si, non ci vuole autorizzazione, ma un preavviso non lo vedo così male, mi sono posta il problema del piano di sicurezza perchè in caso di riunione all’esterno, ormani ossessionata dalla safety and security, tempo problemi. Grazie dei vsotri contributi. Elisa