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Rotazione e fasce di valore – Le Autonomie Rotazione e fasce di valore – Le Autonomie

Provincia Autonoma di Trento, Parere n. 527/2026: rotazione obbligatoria solo con coincidenza di fascia, operatore e settore

CONTENUTO

Il principio di rotazione negli appalti pubblici riceve una importante precisazione operativa attraverso il parere n. 527/2026 del Servizio consulenza della Provincia autonoma di Trento. L’intervento chiarisce l’ambito applicativo dell’art. 49 del d.lgs. 36/2023 (nuovo Codice dei Contratti Pubblici), delineando i confini entro cui la stazione appaltante è tenuta ad alternare gli operatori economici.

Secondo l’orientamento espresso, l’obbligo di rotazione non è automatico per ogni affidamento, ma scatta esclusivamente quando si verifica la contemporanea coincidenza di tre elementi:

  1. Stessa fascia di importo;
  2. Stesso operatore economico (l’uscente);
  3. Stesso settore merceologico o categoria di opere.

Per rendere operativo questo principio in modo proporzionato, le nuove linee guida provinciali, approvate con delibera n. 43/2026, disciplinano specificamente le fasce di valore. Queste suddivisioni permettono di applicare l’alternanza tra imprese evitando che affidamenti di entità economica differente vengano impropriamente accumunati, limitando così la concorrenza in modo ingiustificato.

Un punto di particolare rilievo riguarda la soglia di esenzione: per gli affidamenti di importo inferiore a 5.000 euro, è prevista una deroga esplicita all’obbligo di rotazione, semplificando le procedure per gli acquisti di modesta entità.

CONCLUSIONI

L’interpretazione fornita stabilizza il quadro applicativo del d.lgs. 36/2023, confermando che la rotazione mira a garantire l’alternanza solo a parità di condizioni oggettive (valore e settore). La definizione delle fasce di valore tramite la delibera n. 43/2026 e la soglia di deroga sotto i 5.000 euro offrono alla PA strumenti certi per bilanciare efficienza amministrativa e apertura al mercato.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: deve verificare attentamente la coincidenza della “fascia di valore” e del “settore” prima di escludere l’operatore uscente. La mancata osservanza della rotazione quando dovuta, o l’esclusione illegittima basata su una errata interpretazione delle fasce, può esporre a ricorsi amministrativi e verifiche sulla regolarità degli atti. È fondamentale applicare la deroga per importi inferiori a 5.000 euro per snellire l’azione amministrativa.
  • Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito del Diritto Amministrativo e della disciplina sui Contratti Pubblici. È necessario memorizzare l’art. 49 del d.lgs. 36/2023 come norma cardine e comprendere il nesso tra principio di rotazione, principio di concorrenza e principio del risultato.

PAROLE CHIAVE

Rotazione, d.lgs. 36/2023, parere 527/2026, affidamenti diretti, fasce di valore, Provincia autonoma di Trento, operatore uscente.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 49, d.lgs. 36/2023: Norma nazionale che sancisce il principio di rotazione negli affidamenti sotto soglia.
  2. Parere n. 527/2026 (Provincia autonoma di Trento): Documento interpretativo che chiarisce le condizioni di applicabilità della rotazione.
  3. Delibera n. 43/2026 (Provincia autonoma di Trento): Linee guida provinciali per la definizione delle fasce di valore e l’applicazione dell’alternanza.

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