Sanatoria edilizia 2026: art. 36, 36-bis e Salva Casa nel d.P.R. 380/2001 - LavoriPubblici Sanatoria edilizia 2026: art. 36, 36-bis e Salva Casa nel d.P.R. 380/2001 - LavoriPubblici
La Sanatoria Edilizia 2026: Un Nuovo Orizzonte per la Regolarizzazione degli Abusi
CONTENUTO
La sanatoria edilizia 2026 segna un passo significativo nel panorama normativo italiano, evolvendo il sistema di regolarizzazione degli abusi edilizi attraverso il d.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia) e la Legge n. 105/2024 (Salva Casa). Questa nuova normativa si propone di semplificare e rendere più accessibile il processo di regolarizzazione, offrendo strumenti più flessibili e adattabili alle diverse situazioni.
Strumenti di regolarizzazione
L’art. 36 del Testo Unico Edilizia rimane il fulcro della sanatoria ordinaria, permettendo la regolarizzazione per assenza di titolo o per totale difformità dal progetto autorizzato. Tuttavia, l’art. 36-bis introduce un concetto innovativo: la regolarizzazione dinamica. Questo approccio consente di monitorare e regolarizzare gli abusi nel tempo, eliminando la necessità della doppia conformità piena, che spesso rappresentava un ostacolo per i cittadini.
In aggiunta, l’art. 34-ter offre una forma di condono ordinario per gli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024, ampliando le tolleranze costruttive fino al 6% per le unità immobiliari di minore superficie. Questa misura è particolarmente utile per le piccole opere, spesso soggette a contestazioni.
Ambito di applicazione
La sanatoria 2026 si concentra sulla regolarizzazione di difformità minori e situazioni storiche, inclusi abusi edilizi risalenti a prima della Legge n. 765/1967. Tuttavia, è importante notare che non si applica a nuove costruzioni totalmente abusive, ampliamenti volumetrici sostanziali o edifici privi di legittimazione originaria. Questo chiarimento è fondamentale per evitare interpretazioni errate della normativa.
Prospettive future
Il governo ha un termine di 12 mesi per adottare decreti legislativi che porteranno a un nuovo Codice dell’Edilizia. Questo codice prevede meccanismi di silenzio-assenso potenziato e sanzioni proporzionate alla gravità dell’abuso, mirando a rendere il sistema più efficiente e giusto.
CONCLUSIONI
La sanatoria edilizia 2026 rappresenta un’opportunità per molti cittadini di regolarizzare situazioni edilizie problematiche, contribuendo a una maggiore sicurezza e legalità nel settore. Tuttavia, è essenziale che i cittadini e i professionisti del settore comprendano appieno le nuove disposizioni e le loro implicazioni.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la conoscenza della sanatoria edilizia 2026 è cruciale. Questi professionisti saranno chiamati a gestire le pratiche di regolarizzazione e a fornire assistenza ai cittadini. È fondamentale che comprendano le nuove norme e i loro ambiti di applicazione, per garantire un servizio efficiente e conforme alle disposizioni legislative.
PAROLE CHIAVE
Sanatoria edilizia, regolarizzazione, Testo Unico Edilizia, Legge n. 105/2024, condono, abusi edilizi, Codice dell’Edilizia.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- d.P.R. n. 380/2001 - Testo Unico Edilizia.
- Legge n. 105/2024 - Salva Casa.
- Art. 36 - Sanatoria ordinaria.
- Art. 36-bis - Regolarizzazione dinamica.
- Art. 34-ter - Condono ordinario.
- Legge n. 765/1967.

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