Sanatoria edilizia ex art. 36: stop dopo i 90 giorni dalla demolizione https://share.google/xPZA1OLsLXcTUQxbt

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La Sentenza del Consiglio di Stato: Conseguenze dell’Ordine di Demolizione e Acquisizione al Patrimonio Comunale

CONTENUTO

La recente sentenza del Consiglio di Stato, Sez. II, del 11 novembre 2025, ha chiarito importanti aspetti riguardanti l’ordinanza di demolizione e le conseguenze che essa comporta per i proprietari di immobili abusivi. In particolare, la sentenza stabilisce che, trascorsi 90 giorni dall’emanazione dell’ordinanza di demolizione, l’area in questione viene acquisita automaticamente al patrimonio comunale, ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. 380/2001. Questo significa che il privato perde ogni diritto sul bene, rendendo impossibile la richiesta di accertamento di conformità ex art. 36.

L’ordinanza di demolizione offre al destinatario due possibilità: demolire spontaneamente l’immobile o richiedere una sanatoria ordinaria, nota come “doppia conformità”, ai sensi dell’art. 36 del Testo Unico dell’Edilizia (TUE). Se il privato non ottempera entro il termine di 90 giorni, si verifica automaticamente l’acquisizione gratuita dell’immobile e dell’area di sedime, fino a un massimo di dieci volte la superficie dell’immobile abusivo, come previsto dai commi 3 e 4 dell’art. 31 del d.P.R. 380/2001.

La sentenza sottolinea che la preclusione temporale si applica esclusivamente all’accertamento di conformità “classico” di cui all’art. 36, ma non esclude la possibilità di avviare altre procedure previste dal Testo Unico, come quelle di cui agli artt. 34-ter, 36-bis e 38. Tuttavia, è fondamentale che il privato mantenga la titolarità giuridica sul bene e rispetti i presupposti di legge per poter accedere a tali procedure.

CONCLUSIONI

La pronuncia del Consiglio di Stato evidenzia l’importanza di una tempestiva reazione da parte dei proprietari di immobili abusivi in caso di ordinanza di demolizione. La scadenza dei 90 giorni rappresenta un termine cruciale, poiché oltrepassato il quale il privato perde ogni diritto sul bene e l’area viene acquisita dal Comune. È quindi essenziale che i destinatari di tali ordinanze valutino attentamente le opzioni disponibili e agiscano di conseguenza.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la sentenza offre spunti significativi riguardo alla gestione delle pratiche edilizie e alla corretta applicazione delle normative in materia di abusivismo edilizio. È fondamentale comprendere le procedure di demolizione e sanatoria, nonché le conseguenze legali delle ordinanze emesse, per garantire un’adeguata assistenza ai cittadini e una corretta applicazione delle leggi.

PAROLE CHIAVE

  • Ordinanza di demolizione
  • Acquisizione al patrimonio comunale
  • Accertamento di conformità
  • Sanatoria ordinaria
  • Abusivismo edilizio

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
  2. Art. 31 D.P.R. 380/2001 - Acquisizione al patrimonio comunale.
  3. Art. 36 D.P.R. 380/2001 - Accertamento di conformità.
  4. Art. 34-ter D.P.R. 380/2001 - Procedure di sanatoria.
  5. Art. 36-bis D.P.R. 380/2001 - Ulteriori forme di sanatoria.
  6. Art. 38 D.P.R. 380/2001 - Norme transitorie e finali.

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