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Consiglio di Stato n. 4920/2026: il preavviso di rigetto è obbligatorio nella sanatoria edilizia

CONTENUTO

Il Consiglio di Stato, Sez. VII, con la sentenza 7 agosto 2026, n. 4920, ha ribadito un principio fondamentale in materia di procedimenti amministrativi legati all’edilizia. Secondo i giudici di Palazzo Spada, l’istituto del preavviso di rigetto, disciplinato dall’art. 10-bis l. 241/1990, deve trovare piena applicazione anche nei procedimenti volti all’ottenimento della sanatoria o del condono edilizio.

Il ragionamento della Corte si fonda sulla necessità di garantire la partecipazione dell’interessato al procedimento. Poiché la sanatoria (regolata dal D.P.R. 380/2001, in particolare agli artt. 36 e 36-bis) incide direttamente su interessi legittimi e diritti del cittadino, la Pubblica Amministrazione non può negare il provvedimento senza aver prima comunicato i motivi ostativi. Tale passaggio procedurale permette al privato di presentare osservazioni o integrare documentazione, potenzialmente superando le criticità rilevate dall’ufficio tecnico. Un diniego adottato in violazione dell’art. 10-bis rischia, dunque, di essere dichiarato illegittimo in sede giurisdizionale.

CONCLUSIONI

La sentenza stabilisce che il preavviso di rigetto non è un mero formalismo, ma un presidio di legalità sostanziale. Nei casi di sanatoria edilizia ex D.P.R. 380/2001, l’omissione di questo adempimento vizia l’atto di diniego, rendendolo annullabile per violazione delle norme sulla partecipazione al procedimento amministrativo.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: il responsabile del procedimento deve assicurarsi che ogni diniego di sanatoria edilizia sia preceduto dalla comunicazione dei motivi ostativi. L’omissione può esporre l’amministrazione a soccombenza in giudizio con conseguente annullamento dell’atto, potendo generare profili di responsabilità disciplinare o riflessi in termini di responsabilità erariale qualora il vizio formale determini un danno ingiusto per l’ente.
  • Per il Concorsista: il tema rientra pienamente nella materia di Diritto Amministrativo (partecipazione al procedimento e istituti di semplificazione) e Legislazione Edilizia. È fondamentale collegare l’art. 10-bis della l. 241/1990 con la disciplina dell’accertamento di conformità prevista dagli artt. 36 e 36-bis del D.P.R. 380/2001.

PAROLE CHIAVE

Sanatoria edilizia, Preavviso di rigetto, Art. 10-bis l. 241/1990, Consiglio di Stato, D.P.R. 380/2001, Partecipazione procedimentale.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Consiglio di Stato, Sez. VII, 7 agosto 2026, n. 4920: Sentenza che sancisce l’obbligatorietà del preavviso di rigetto nei procedimenti di sanatoria e condono.
  2. Art. 10-bis Legge 241/1990: Norma che disciplina la comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza prima dell’adozione del provvedimento negativo.
  3. D.P.R. 380/2001 (Testo Unico Edilizia): Quadro normativo di riferimento per la disciplina dell’attività edilizia.
  4. Artt. 36 e 36-bis D.P.R. 380/2001: Norme specifiche che regolano l’accertamento di conformità e le procedure di sanatoria edilizia.

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