Sanatoria edilizia, SCIA e tolleranze: limiti e conseguenze | TAR Lombardia 2026 - LavoriPubblici Sanatoria edilizia, SCIA e tolleranze: limiti e conseguenze | TAR Lombardia 2026 - LavoriPubblici
Sanatoria edilizia, SCIA e tolleranze: limiti e conseguenze (TAR Lombardia n. 4/2026)
CONTENUTO
La sentenza del TAR Lombardia n. 4 del 5 gennaio 2026 offre importanti chiarimenti riguardo alla gestione delle SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) in relazione alle tolleranze costruttive previste dall’art. 36 del DPR 380/2001. In particolare, il Tribunale ha stabilito che il ritiro di una SCIA in variante, basata su tolleranze, per richiedere una sanatoria non è un atto neutro. Infatti, tale scelta qualifica l’intervento come sostanziale, incidendo su vari aspetti dell’organismo edilizio, come la destinazione d’uso e il carico urbanistico, escludendo di fatto l’applicazione delle tolleranze.
L’accertamento di conformità, per essere valido, deve rispettare il principio della doppia conformità, ovvero le norme devono essere rispettate sia al momento della realizzazione dell’opera che al momento della presentazione dell’istanza di sanatoria. Non sono ammesse regolarizzazioni ex post o valutazioni atomistiche; è necessario considerare l’effetto complessivo dell’intervento, come ad esempio la capacità abitativa desunta dagli impianti e le altezze.
In caso di decorso del termine di ripristino, si attivano effetti acquisitivi automatici, ma la sanatoria è preclusa per abusi gravi, come la realizzazione di locali tombati non previsti. Le conseguenze di tali violazioni possono includere il silenzio-rigetto, la demolizione dell’opera abusiva e l’applicazione di sanzioni. È importante sottolineare che i condoni non possono essere equiparati a una piena regolarità, in quanto non autorizzano trasformazioni dell’opera.
CONCLUSIONI
La sentenza del TAR Lombardia evidenzia l’importanza di una corretta gestione delle SCIA e delle tolleranze costruttive. I dipendenti della pubblica amministrazione e i concorsisti devono essere consapevoli delle implicazioni legali e amministrative legate alla sanatoria edilizia e all’accertamento di conformità. La chiarezza normativa è fondamentale per evitare problematiche future e garantire la legalità degli interventi edilizi.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è cruciale comprendere le norme che regolano le SCIA e le tolleranze, poiché queste influenzano direttamente le decisioni amministrative e la gestione degli abusi edilizi. La conoscenza approfondita di tali normative può prevenire errori e garantire una corretta applicazione delle leggi.
PAROLE CHIAVE
Sanatoria edilizia, SCIA, tolleranze costruttive, accertamento di conformità, DPR 380/2001, TAR Lombardia, doppia conformità, abusi edilizi.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- DPR 380/2001 - Testo Unico dell’Edilizia.
- Sentenza TAR Lombardia n. 4/2026.
- Normativa sui condoni edilizi.
- Legge n. 47/1985 - Norme in materia di abusivismo edilizio.
- Art. 36 DPR 380/2001 - Tolleranze costruttive.

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