Sanatoria paesaggistica e art. 36-bis: stop ai dinieghi automatici - LavoriPubblici Sanatoria paesaggistica e art. 36-bis: stop ai dinieghi automatici - LavoriPubblici
Sanatoria paesaggistica e art. 36-bis DPR 380/2001: stop ai dinieghi automatici
CONTENUTO
Il recente intervento del TAR Sicilia con la sentenza n. 166/2026 ha portato una significativa novità nel campo della sanatoria paesaggistica, in particolare in relazione all’articolo 36-bis del DPR 380/2001, introdotto dal Decreto Legge 69/2024, noto come “Salva Casa” (convertito in Legge 105/2024). Questa norma consente la sanatoria di opere edilizie anche in caso di aumento di volumi o superfici in aree vincolate, superando così i dinieghi automatici che caratterizzavano precedentemente il procedimento.
La sanatoria, secondo il nuovo articolo, richiede il rispetto della doppia conformità: da un lato, l’opera deve essere conforme alla normativa urbanistica vigente al momento della domanda, dall’altro, deve rispettare le norme edilizie al momento della realizzazione. Inoltre, è necessaria una valutazione sostanziale di compatibilità paesaggistica, come previsto dall’art. 17-ter del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che implica il coinvolgimento dell’autorità competente e il rispetto di termini perentori per la conclusione del procedimento.
È importante sottolineare che l’amministrazione ha la facoltà di condizionare il titolo abilitativo alla rimozione di parti non sanabili o all’adozione di misure di mitigazione, evitando così la necessità di demolizioni preventive. Questo approccio non implica una sanatoria automatica, ma piuttosto un procedimento dinamico che tiene conto delle specificità di ciascun caso.
La Circolare del Ministero della Cultura n. 19/2025 conferma l’applicabilità di queste disposizioni, evidenziando l’importanza di un’interpretazione flessibile e pragmatica delle norme in materia di sanatoria paesaggistica.
CONCLUSIONI
La sentenza del TAR Sicilia rappresenta un passo avanti verso una gestione più equilibrata delle pratiche di sanatoria, permettendo una maggiore considerazione delle esigenze dei cittadini e delle peculiarità del territorio. La possibilità di sanare opere anche in aree vincolate, a condizione di rispettare specifici requisiti, offre nuove opportunità per la regolarizzazione di situazioni edilizie problematiche.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere le nuove disposizioni in materia di sanatoria paesaggistica. Queste norme richiedono una preparazione adeguata e una capacità di valutazione critica, poiché il procedimento non è più automatico ma richiede un’analisi approfondita delle singole pratiche. La conoscenza delle normative e delle procedure è essenziale per garantire un servizio pubblico efficiente e conforme alle nuove disposizioni.
PAROLE CHIAVE
Sanatoria paesaggistica, art. 36-bis DPR 380/2001, dinieghi automatici, compatibilità paesaggistica, procedimento dinamico, pubblica amministrazione.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- DPR 380/2001 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
- DL 69/2024 - “Salva Casa” (convertito in L. 105/2024).
- Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004).
- Circolare Mic n. 19/2025.
- Sentenza TAR Sicilia n. 166/2026.

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