Sanatoria paesaggistica: il Consiglio di Stato chiarisce il valore del silenzio della Soprintendenza - LavoriPubblici Sanatoria paesaggistica: il Consiglio di Stato chiarisce il valore del silenzio della Soprintendenza - LavoriPubblici
Sanatoria Paesaggistica: Il Silenzio della Soprintendenza Non È Assenso
CONTENUTO
La recente sentenza del Consiglio di Stato n. 836 del 2 febbraio 2026 ha fatto chiarezza su un tema cruciale per la gestione delle pratiche di sanatoria paesaggistica, in particolare per quanto riguarda il ruolo della Soprintendenza. Secondo l’articolo 167 del D.Lgs. 42/2004, noto come Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, il parere della Soprintendenza è vincolante per le richieste di sanatoria in aree soggette a vincoli paesaggistici. È importante sottolineare che il silenzio della Soprintendenza non equivale a un assenso tacito. Infatti, se la Soprintendenza non si esprime entro 90 giorni dalla richiesta del Comune, decade solo la vincolatività del parere, ma ciò non implica automaticamente che il Comune debba concedere la sanatoria.
Il Comune, in questo caso, mantiene la facoltà di valutare la compatibilità dell’intervento con il contesto paesaggistico e può decidere di negare la sanatoria, ordinando eventualmente il ripristino dello stato dei luoghi ai sensi dell’articolo 167, comma 1. Non è sufficiente dimostrare la doppia conformità urbanistica per ottenere la sanatoria; è necessario un parere favorevole esplicito della Soprintendenza, soprattutto in caso di vincoli sopravvenuti. La sentenza n. 716 del 2026 ha ulteriormente confermato che la compatibilità paesaggistica è un aspetto autonomo rispetto alla sanatoria repressiva.
CONCLUSIONI
La sentenza del Consiglio di Stato chiarisce in modo netto che il silenzio della Soprintendenza non può essere interpretato come un assenso automatico alla sanatoria. Questo aspetto è fondamentale per garantire la tutela del patrimonio paesaggistico e culturale, evitando che interventi non compatibili possano compromettere il valore dei beni tutelati.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale comprendere la distinzione tra silenzio assenso e silenzio diniego nel contesto della sanatoria paesaggistica. La corretta interpretazione delle norme e delle sentenze in materia è cruciale per garantire una gestione efficace e legittima delle pratiche di sanatoria, evitando possibili contenziosi e garantendo il rispetto delle normative vigenti.
PAROLE CHIAVE
Sanatoria paesaggistica, Soprintendenza, silenzio assenso, D.Lgs. 42/2004, compatibilità paesaggistica, vincoli, parere vincolante.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 42/2004 - Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
- Sentenza Consiglio di Stato n. 836/2026.
- Sentenza Consiglio di Stato n. 716/2026.

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