Scavalco eccedenza e prestazione occasionale

Buonasera, sono attualmente in servizio presso un comune umbro come istruttore amministrativo . Il primo marzo inizierò a lavorare, a seguito di vittoria di concorso per istruttore amministrativo contabile (quarto concorso vinto grazie al metodo CIMA!!), presso altro comune, vicino casa. Il Comune presso cui attualmente lavoro, in difficoltà nel rimpiazzarmi nell’immediato, mi ha richiesto, in via informale, la disponibilità a svolgere attività lavorativa oltre l’orario di servizio, prospettandomi l’ipotesi della prestazione occasionale o di uno scavalco d’eccedenza. Relativamente a quest’ultimo, dalla lettera della norma, non credo possano esserci margini, giacché l’art 1, c 557 della L. 311/2004, lo prevede per i comuni con meno di 5000 abitanti e non sarebbe questo il caso. Relativamente alla prestazione occasionale ho dei dubbi anche in virtù dell’art 53 del Tupi. Potreste darmi un’opinione in merito? Ritenete che ci siano modi per poter lavorare per uno o due pomeriggi a settimana, al di fuori delle 36 ore del rapporto di lavoro a tempo pieno, presso un’altra Ente. Grazie anticipatamente per la risposta.

La disamina tua è corretta. Escludi il rapporto occasionale
Per i comuni sopra i 5.000 abitanti non è ammissibile lo scavalco d’eccellenza.
Se vuoi puoi sottoscrivere una convenzione per l’utilizzo condiviso ex art 14 (non prendi nulla se non i rimborsi ed eventuali incarichi. In realtà alcuni portano anche a dare eccedenza, ma non penso sia corretto)
Altra opzione, supporto esterno al rup in una serie di procedimenti (es. Procedure pnrr)

Ciao, dato che interessa anche me, mi chiedo se il supporto al tuo rientra tra le collaborazioni occasionali.
Grazie

https://www.lapostadelsindaco.it/servizi-pubblica-amministrazione/28893/incarico-di-supporto-al-rup-

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Gentilissimo. Grazie

perché escludere il rapporto occasionale?