Scenari Urbanistici tra 2025-2026: verso un nuovo Codice dell’Edilizia e la sfida della regolarizzazione • Carlo Pagliai ingegnere urbanista https://share.google/6JhH9FM5VD2mw4mxH

Scenari Urbanistici tra 2025-2026: verso un nuovo Codice dell’Edilizia e la sfida della regolarizzazione • Carlo Pagliai ingegnere urbanista Scenari Urbanistici tra 2025-2026: verso un nuovo Codice dell’Edilizia e la sfida della regolarizzazione • Carlo Pagliai ingegnere urbanista

Nuovo Codice dell’Edilizia 2025-2026: semplificazioni e regolarizzazioni

CONTENUTO

Il 4 dicembre 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge delega che avvia una riforma significativa del DPR 380/2001, il testo unico dell’edilizia. Questa riforma mira a creare un Codice unico che razionalizzi i titoli abilitativi, promuova la digitalizzazione attraverso il “Fascicolo fabbricato” e migliori la sicurezza sismica ed energetica degli edifici. Tra le principali novità, spiccano:

  1. Superamento della doppia conformità: La riforma elimina la rigidità della doppia conformità per gli abusi edilizi risalenti a prima del 1 settembre 1967 (Legge 765/1967). Questo cambiamento favorisce la commerciabilità degli immobili e il riconoscimento dello stato legittimo, consentendo l’uso di titoli recenti o il silenzio-assenso per la regolarizzazione[1][2][6].

  2. Indifferenza funzionale: Viene introdotta una maggiore flessibilità per i cambi d’uso degli edifici, consentendo trasformazioni tra residenziale, commerciale e terziario in zone già urbanizzate, senza necessità di ulteriori permessi[1][2].

  3. Estensione dell’edilizia libera: La riforma amplia i casi di edilizia libera e introduce il silenzio-assenso devolutivo anche per i permessi di costruire vincolati, come previsto dalla Legge 182/2025, semplificando ulteriormente le procedure[2][6][7][8].

L’obiettivo principale di queste modifiche è semplificare le regolarizzazioni storiche, come quelle previste dalla legge “Salva Casa” (Legge 105/2024), e rendere le procedure più snelle, con termini certi e oneri uniformi[1][4][9].

CONCLUSIONI

Il Nuovo Codice dell’Edilizia rappresenta un passo importante verso la semplificazione delle normative edilizie in Italia. Con l’introduzione di misure che favoriscono la regolarizzazione degli abusi e la flessibilità nell’uso degli edifici, si punta a rendere il settore edilizio più dinamico e accessibile.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, queste novità comportano la necessità di aggiornarsi sulle nuove procedure e normative. Sarà fondamentale acquisire competenze relative alla gestione dei titoli abilitativi e alla digitalizzazione dei processi, nonché comprendere le implicazioni della nuova legislazione sulla sicurezza e sull’uso degli edifici.

PAROLE CHIAVE

Codice dell’Edilizia, semplificazione, regolarizzazione, doppia conformità, edilizia libera, silenzio-assenso, cambi d’uso, sicurezza sismica, digitalizzazione.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. DPR 380/2001
  2. Legge 765/1967
  3. Legge 182/2025
  4. Legge 105/2024
  5. DDL delega approvato dal CdM il 4/12/2025
  6. Normativa sulla sicurezza energetica e sismica.

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