Buongiorno Dott. Chiarelli. Intanto le faccio i miei complimenti per l’attività di divulgazione che fa in ambito di P.A., una vera manna dal cielo per chi come me ha partecipato, partecipa o ha intenzione di partecipare a procedure concorsuali.
Le scrivo per chiedere un suo parere giuridico al riguardo di una graduatoria concorsuale dentro la quale sono utilmente collocato, le spiegherò in breve: il Comune di Catania nel giugno 2024 ha bandito un concorso per 80 agenti di Polizia Locale a tempo parziale ed indeterminato. La procedura si è conclusa a dicembre e a gennaio è stata pubblicata la graduatoria, dove purtroppo non sono riuscito a rientrare né tra gli ottanta vincitori e nemmeno tra i primi 16 idonei non vincitori (a causa della “taglia idonei”), ma bensì poche posizioni più sotto. Fino a qua tutto nella norma, se non fosse che la stessa amministrazione comunale avrebbe dovuto/voluto bandire una nuova procedura per 100 posti nelle prossime settimane, sempre per il medesimo profilo, a tempo pieno. Ciò in virtù del D.L. 29 marzo 2024, n. 39 e poi convertito in Legge 23 maggio 2024, n. 67, recante “Misure urgenti in materia di agevolazioni fiscali di cui agli articoli 119 e 119-ter del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, altre misure urgenti in materia fiscale e connesse a eventi eccezionali, nonche’ relative all’amministrazione finanziaria”. Tale disposizione legislativa, le sintetizzo, prevede all’art. 9, commi 3, 4, 5 e 6 che i Comuni capoluogo di Città Metropolitana della Regione Siciliana abbiano l’autorizzazione ad assumere cento agenti di Polizia Locale attraverso procedure concorsuali semplificate e gestite dalla commissione RIPAM, con oneri a carico dello stato per i primi due anni (2024 e 2025) e successivamente a carico dell’ente. Fatta questa doverosa e purtroppo lunga premessa, grazie alla sospensione della taglia idonei per le graduatorie del 2024 e del 2025, la graduatoria nella quale mi sono collocato è tornata “in vita” e di conseguenza l’amministrazione comunale, nella persona del Sindaco, ha inoltrato una richiesta formale al Dipartimento della Funzione Pubblica per ottenere il permesso a poter utilizzare i fondi stanziati dalla legge di cui al periodo precedente, per assumere tutti gli idonei non vincitori della attuale graduatoria, rappresentando come essa possa essere una procedura molto più economica e veloce, rispetto al bandire un nuovo concorso. In relazione a quanto scritto, vorrei chiederle alcuni pareri, formulandole i seguenti quesiti:
- Esiste un tempo limite entro cui il Dipartimento può dare seguito alla richiesta dell’ente?
- È fattibile una simile procedura? Se sì come, considerando la disposizione di legge?
- In caso di risposta affermativa, le assunzioni dovrebbero essere part time (come stabilito dal bando) o full time (come stabilito dal Decreto)?
- Cosa possiamo fare noi idonei nel frattempo?