Buonasera, nell’ambito di una procedura di selezione di un Ente del Terzo Settore , qual’e’ la l’iter corretto per l’acquisizione del CIG, per l’assolvere gli obblighi di tracciabilita’ dei conti dedicati?
Nelle procedure di selezione e affidamento previste dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) o del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), l’acquisizione del CIG (Codice Identificativo di Gara) e l’assolvimento degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari (Legge 136/2010 e Delibera ANAC n. 585/2023) seguono un iter operativo strutturato tra la Pubblica Amministrazione procedente, l’Ente del Terzo Settore (ETS) e gli eventuali sub-contraenti.
Phase 1: Acquisizione del CIG (A cura della Pubblica Amministrazione)
L’obbligo di richiesta del CIG ricade sulla Stazione Appaltante / Ente Pubblico procedentee (Comune, ASL, Regione, ecc.), non sul singolo ETS.
Piattaforma Digitale Certificate (PCP/BDNCP): A partire dalla digitalizzazione ANAC del 1° gennaio 2024, la PA richiede il CIG tramite le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale certificate interconnesse con la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP).
Co-progettazione e Convenzioni (Art. 55 e 56 D.Lgs. 117/2017): ANAC ha confermato che anche le procedure d’amministrazione condivisa, le convenzioni con APS/ODV e l’accreditamento di servizi sociali e socio-sanitari necessitano del CIG ai fini della sola tracciabilità dei flussi finanziari (o per il contributo di gara se previsto).
Inserimento negli atti della selezione: Il CIG generato dalla PA deve essere riportato nel Bando/Avviso pubblico, nella Convenzione o nel Verbale di Affidamento.
Phase 2: Obblighi dell’Ente del Terzo Settore (ETS) Selezionato
Una volta aggiudicata o sottoscritta la convenzione/contratto, l’ETS deve adempiere alle seguenti prescrizioni di legge:
Comunicazione del Conto Corrente Dedicato:
L’ETS deve attivare o identificare un conto corrente bancario o postale dedicato alle commesse/convenzioni pubbliche (il conto può essere dedicato anche in via non esclusiva, cioè riutilizzato per più commesse).
Entro 7 giorni dall’accensione (o dalla destinazione alla specifica convenzione), l’ETS deve inviare alla PA procedente una comunicazione contenente:
Le coordinate IBAN del conto dedicato.
Le generalità ed il codice fiscale delle persone delegate a operare su tale conto.
Indicazione del CIG nei Pagamenti e nelle Fatture:
L’ETS deve inserire il codice CIG (e l’eventuale CUP, se presente per finanziamenti pubblici/progetti) in tutte le fatture elettroniche emesse verso la PA.
Il CIG deve apparire nella causale di ogni bonifico inviato o ricevuto legato al progetto.
Phase 3: Gestione della Filiera di Progetto e Sub-affidamenti
Se l’ETS collabora con altri soggetti (es. fornitori, consulenti, partner di rete o sub-appaltatori):
Estensione della Tracciabilità: La normativa sulla tracciabilità (L. 136/2010, art. 3) si estende a tutta la filiera dei partecipanti.
Pagamenti verso Terzi: I pagamenti effettuati dall’ETS ai propri fornitori/collaboratori operanti nel progetto devono avvenire esclusivamente tramite bonifico (o strumenti tracciabili) riportando la causale con il CIG di gara .
Clausola di Tracciabilità nei Contratti: Tutti i contratti o accordi stipulati dall’ETS con terzi per l’esecuzione della convenzione devono contenere, a pena di nullità assoluta, un’apposita clausola con cui le parti assumono gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari.
Schema dell’Iter Sintetico
Fase
Soggetto Responsabile
Azione principale
1. Generazione CIG
Pubblica Amministrazione
Richiesta CIG su piattaforma certificata ANAC (BDNCP).