Silenzio assenso fra le pubbliche amministrazioni

Buongiorno, chiedo venia ma il silenzio assenso fra le pubbliche amministrazioni non ha nulla a che vedere con la conferenza dei servizi giusto? In più nel silenzio assenso fra le pubbliche amministrazioni rientrano anche le valutazioni tecniche ?

Silenzio Assenso nelle Pubbliche Amministrazioni

CONTENUTO

Il silenzio assenso è un principio fondamentale nel diritto amministrativo italiano, disciplinato dall’articolo 20 della Legge 7 agosto 1990, n. 241. Questo istituto prevede che, in caso di inerzia della Pubblica Amministrazione ¶ nel rispondere a un’istanza di parte, il silenzio che si genera entro 30 giorni dall’istanza equivale ad un’accettazione della domanda. Tuttavia, è importante notare che il silenzio assenso non si applica quando norme speciali prevedono esplicitamente il silenzio rigetto, come stabilito dal comma 4 dello stesso articolo.

L’attestazione del silenzio assenso deve avvenire in forma telematica entro un massimo di 10 giorni dalla scadenza del termine di 30 giorni. In assenza di tale attestazione, si può ricorrere a una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, come previsto dall’articolo 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445. È importante sottolineare che il silenzio assenso non si applica alle segnalazioni di inizio attività, come stabilito dall’articolo 19 della Legge 241/1990.

Recentemente, il silenzio assenso è stato esteso anche ai pareri consultivi della Corte dei Conti, che devono essere espressi entro 30 giorni, e alle procedure legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per progetti superiori a un milione di euro. Tuttavia, questo ampliamento ha suscitato critiche, in quanto potrebbe alterare i controlli e favorire una burocrazia difensiva, rendendo più complesso il rapporto tra cittadini e PA.

CONCLUSIONI

Il silenzio assenso rappresenta un importante strumento per semplificare l’interazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione, riducendo i tempi di attesa per le decisioni amministrative. Tuttavia, la sua applicazione deve essere bilanciata con la necessità di garantire controlli adeguati e trasparenza nelle decisioni pubbliche.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, comprendere il funzionamento del silenzio assenso è fondamentale per gestire correttamente le pratiche amministrative. Essi devono essere in grado di riconoscere quando si applica questo istituto e come procedere in caso di silenzio della PA. Inoltre, è essenziale essere consapevoli delle eccezioni e delle normative specifiche che possono influenzare l’applicazione del silenzio assenso.

PAROLE CHIAVE

Silenzio assenso, Pubblica Amministrazione, Legge 241/1990, inerzia, dichiarazione sostitutiva, Corte dei Conti, PNRR.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Legge 7 agosto 1990, n. 241 - Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
  2. DPR 28 dicembre 2000, n. 445 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa.
  3. Legge 1/2026 - Disposizioni in materia di semplificazione e di digitalizzazione della PA.
  4. Critiche e osservazioni sul silenzio assenso e sull’operato della PA.

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Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

Il silenzio-assenso tra le pubbliche amministrazioni e la conferenza dei servizi sono due strumenti normativi che facilitano l’interazione tra enti pubblici, ma hanno finalità e modalità operative diverse.

Teoria generale e norme relative:

  1. Silenzio-assenso tra pubbliche amministrazioni: è un meccanismo previsto da varie normative (ad esempio, l’art. 17-bis della legge n. 241/1990, come modificato dalla legge n. 124/2015), che si verifica quando un’amministrazione, in seguito a una richiesta di parere, nulla osta, autorizzazione o altro atto di assenso da parte di un’altra amministrazione, non si esprime entro un determinato termine. In tal caso, l’assenso si intende acquisito. Questo meccanismo è pensato per accelerare i procedimenti amministrativi e ridurre i tempi di attesa.

  2. Conferenza dei servizi: disciplinata dall’art. 14 e seguenti della legge n. 241/1990, è un procedimento che coinvolge più amministrazioni pubbliche per l’adozione di decisioni congiunte su progetti, atti o provvedimenti che richiedono il concorso di più soggetti pubblici. La conferenza può essere decisoria o consultiva e si propone di coordinare le diverse posizioni in modo da raggiungere un accordo o fornire un parere unico.

Esempi concreti:

  • Nel caso di un’impresa che richiede un’autorizzazione per avviare un’attività produttiva che impatta su competenze di diverse amministrazioni, il silenzio-assenso può operare per quanto riguarda la mancata opposizione di una specifica amministrazione entro i termini previsti dalla legge.
  • Per lo stesso progetto, potrebbe essere convocata una conferenza dei servizi per discutere e coordinare tutti gli aspetti rilevanti (ambientali, urbanistici, di sicurezza, ecc.) e ottenere un provvedimento unico che tenga conto delle varie esigenze.

Valutazioni tecniche: Il meccanismo del silenzio-assenso può riguardare anche le valutazioni tecniche, a seconda di come specificato dalla normativa di riferimento per il procedimento in questione. Tuttavia, è importante considerare che alcune decisioni, per la loro specificità e complessità, potrebbero richiedere un’espressa manifestazione di volontà e non potrebbero essere lasciate al silenzio-assenso.

Conclusione sintetica:
Il silenzio-assenso e la conferenza dei servizi sono due strumenti che facilitano l’interazione tra pubbliche amministrazioni, ma operano in contesti e con modalità diverse. Mentre il primo si basa sull’assenza di una risposta entro termini prestabiliti, il secondo richiede un confronto attivo e può concludersi con un accordo congiunto.

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Bibliografia:

  • Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e successive modificazioni. Link al testo
  • Legge 7 agosto 2015, n. 124 “Riforma della Pubblica Amministrazione”