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Silenzio-assenso in edilizia: il permesso di costruire si forma dopo 90 giorni senza risposta

CONTENUTO

Il silenzio-assenso è un principio fondamentale nel diritto amministrativo italiano, disciplinato dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241. In particolare, per quanto riguarda il permesso di costruire, il D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo Unico dell’Edilizia) stabilisce che, decorso il termine di 90 giorni dalla presentazione della domanda senza un diniego motivato, il permesso si considera automaticamente rilasciato. Questo termine è suddiviso in 60 giorni per la fase istruttoria e ulteriori 30 giorni per l’adozione finale della decisione.

Tuttavia, è importante notare che il silenzio-assenso non si applica in presenza di vincoli idrogeologici, ambientali, paesaggistici o culturali, come previsto dagli articoli 14 e seguenti della L. 241/90. Inoltre, per gli immobili vincolati, il permesso di costruire si forma solo se sono già stati acquisiti tutti gli atti necessari, come nulla osta e autorizzazioni.

In caso di dinieghi tardivi, questi sono considerati inefficaci e possono essere annullati in autotutela, come stabilito dall’art. 21-nonies della L. 241/90. Il privato ha la facoltà di attestare il decorso dei termini e, in assenza di risposta, può iniziare i lavori.

Per quanto riguarda la sanatoria edilizia, il silenzio-rifiuto si verifica dopo 60 giorni dalla presentazione della domanda, come previsto dall’art. 36 del D.P.R. 380/01. La giurisprudenza, in particolare le sentenze del TAR Campania, Lazio e del Consiglio di Stato, ha confermato che il silenzio-assenso può formarsi anche su atti non conformi, a condizione che non vi siano vincoli specifici.

CONCLUSIONI

Il silenzio-assenso rappresenta un’importante garanzia per i cittadini, facilitando l’accesso ai permessi di costruire e riducendo i tempi burocratici. Tuttavia, è fondamentale che i richiedenti siano consapevoli delle eccezioni e dei vincoli che possono influenzare l’esito della loro domanda.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, comprendere il funzionamento del silenzio-assenso è cruciale per gestire correttamente le pratiche edilizie e garantire il rispetto delle normative. La conoscenza delle tempistiche e delle eccezioni può migliorare l’efficienza del servizio pubblico e prevenire contenziosi.

PAROLE CHIAVE

Silenzio-assenso, permesso di costruire, D.P.R. 380/2001, vincoli edilizi, sanatoria, diritto amministrativo.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo Unico dell’Edilizia.
  2. Legge 7 agosto 1990, n. 241 - Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
  3. Art. 21-nonies della L. 241/90 - Inefficacia dei provvedimenti amministrativi.
  4. Art. 36 del D.P.R. 380/01 - Sanatoria edilizia.
  5. Giurisprudenza TAR Campania, TAR Lazio, Consiglio di Stato.

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